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Il Cosenza ingrana la quarta

Basilicata

2ª Divisione - Roberto Occhiuzzi è pronto al rientro, ma il commissario tecnico Toscano medita anche altre soluzioni. Con il Manfredonia per confermare il filotto di successi

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Si avvicina velocemente la prima delle due gara consecutive in casa per il Cosenza 1914. La prima, contro un ostico Manfredonia, che ha il sapore di una conferma delle belle cose fatte vedere in questo avvio del girone di ritorno da parte dei Lupi. Confermato, comunque, in pieno il ruolino di marcia dell’andata, dove le vittorie consecutive furono sette (7) e l’inizio fece tremare i polsi agli avversari. Quello che è cambiato ora è una maggiore dose di qualità, accennata sul fronte avanzato, dove il Cosenza ha dato segnali di risveglio dopo il torpore di fine 2008. Le condizioni per arrivare alla seconda promozione ci sono tutte, solo i rossoblù potrebbero rimettere in gioco gli avversari. E dunque già dalla gara con il Manfredonia è necessario tenere alti i guantoni e diffidare della posizione in classifica degli avversari. Sono le classiche gare insidiose, quelle che sembrano già vinte e rischiano di diventare dei boomerang. Quello che è
sicuramente cambiato in questi ultimi giorni, è il panorama. Basta solo alzare
il nasino dal campo d’allenamento e si nota che intorno alla valle bruzia è
comparsa la neve. Ambientazione che risponde ameraviglia alle necessità del branco famelico dei Lupi di Mimmo Toscano; i calciatori ieri hanno lavorato con due sedute, le stesse che si svolgono ogni mercoledì. Quella del pomeriggio si è svolta sul terreno sintetico di via Popilia, mentre il solo Errico Braca, e a scopo precauzionale si è fermato ai box. Per lui la presenza nella gara di domenica non è assolutamente in dubbio. Oggi pomeriggio, intanto, come ogni giovedì, è prevista la prova infrasettimanale che vedrà come avversario la Berretti allenata da Riccardo Petrucci. Si giocherà sul terreno di Commenda, quello dell’Azzurra. Si attendono indicazioni sulla squadra che domenica affronterà il Manfredonia. Di sicuro non si discosterà nella struttura rispetto alla formazione che ha violato Lamezia. Le novità potrebbero riguardare il possibile rientro di Parisi, quello di Musacco e di Roberto Occhiuzzi. Il "principe", infatti, non solo è disponibile, ma si candida per il posto che gli spetta lasciato da Ramora appiedato dal giudice sportivo. Occhiuzzi, come succede spesso nel calcio dei miopi che dimenticano facilmente tutto, è uno dei migliori atleti della truppa di Toscano. In un anno emezzo, infatti, ha messo a segno prestazioni d’autore, con un attaccamento alla maglia non indifferente. Calciatore che la critica negli ultimi tempi ha bersagliato, dimenticando in
maniera maldestra che Roberto Occhiuzzi, quando non c’è, si nota. Un cosiddetto
uomo-squadra sempre, non solo quando segna. Il trattamento riservato ad Occhiuzzi non è ultimo del comportamento ondivago di alcune frazioni di commento sportivo
che barcollano a secondo di un gol, una vittoria e un risultato maturato negli
ultimi momenti di gioco. Sono le solite bislacche trovate degli allocchi che si lasciano abbagliare da una insegna troppo luminosa o dal primo arrivato. Sarà, ma la notizia del rientro di Occhiuzzi è la migliore nuova dell’ultimo mese e rende più solida la corsia di destra restituendo a Alessandro Bernardi, il compagno ideale per le sovrapposizioni sulla corsia di destra. In ogni caso bisognerà
vedere quale saranno le scelte di Toscano che potrebbe anche optare per una soluzione diversa, con lo spostamento di Mortelliti a destra e l’inserimento
di Galantucci sulla zona offensiva. Sogna anche Moschella, che dopo le buone prove spera di giocare ancora da titolare.
GALARDO
A meno di ribaltoni dell’ultimora, le strade del Cosenza calcio 1914 e di Galardo sono destinate a dividersi almeno fino a giugno. Poi, a scadenza, il matrimonio si farà. Il mercato è aperto, comunque, e non sono escluse novità, anche se la tendenza è quella (visti anche i risultati delle ultime gare) di non fare movimenti se non migliorativi della squadra e dei suoi equilibri.

Alessandro Russo

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