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La Vigor perde gara e carattere

Basilicata

2ª Divisione. Biancoverdi sempre sotto contro Val di Sangro con il quale perdono per due a zero. Dopo la sosta, i lametini incontreranno il Melfi. Si prospetta una dura risalita

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Tra Val di Sangro e Vigor Lamezia ha vinto chi aveva più voglia. È questa la
fotografia di una partita nervosa, certo non spettacolare, tra le ultime due della classe. Una partita che si è sbloccata nel secondo tempo e che ha visto i sangrini vincere per 2 a 0 su una Vigor Lamezia apparsa troppo molle per uno scontro diretto quale questo era. La Val di Sangro si presenta in campo con uno schieramento accorto: un 4-5-1 che consegna agli uomini di mister Petrelli la superiorità numerica a centrocampo, con Ruggiero scheggia impazzita a fare da raccordo tra centrocampo e attacco. Ammirata opta per un classico 4-4-2, cercando (senza riuscirci) di sfondare sulle fasce. Ragatzu agisce da secondapunta, è molto mobile e già al 2’ si fa vivo in area di rigore. Poi inizia la sfida personale tra Sensi e Panico: per due volte, al 5’ e al 11’, il difensore centrale
sangrino prova a segnare su punizione con delle bordate da 30 metri e per due volte Panico vola a deviare in angolo. Uno squillo arriva anche da Memmo, che prova il gol spettacolare in rovesciata, con la palla che termina di poco a lato. La partita è molto nervosa e si gioca per lo più a centrocampo, dove Ruggiero è l’unico a brillare. Al 34’ la Vigor prova a pungere con Ragatzu, che viene però trattenuto da Paolacci in area di rigore. L’arbitro Nasca lascia correre tra il disappunto dei calabresi. Al 37’ Ruggiero si inventa un’azione solitaria sulla fascia e crossa per la testa di Memmo che però angola troppo. Prima dell’intervallo, Ciotti colpisce al volo dai 20 metri su una respinta della difesa sangrina, con la palla che finisce di poco a lato. Al rientro dagli spogliatoi la Vigor Lamezia fa registrare, specie in difesa, dei vistosi
cali di concentrazione rischiando almeno in tre occasioni di concedere campo
aperto alla Val di Sangro, che non ne approfitta. La squadra di Petrelli però prende coraggio e nuova linfa da due cambi che si riveleranno azzeccati: al 13’ del secondo tempo Campli al posto dell’infortunato Epifani e Paris per uno spento Perfetti. La Vigor Lamezia si abbassa troppo nella sua metà campo: il campanello
d’allarme arriva al 21’, quando Nasca annulla un gol a Paolacci per una trattenuta
in area di Memmo su Pascuccio. Al 23’ Ruggiero ha l’occasione per segnare, quasi un rigore in movimento su sponda di Memmo, ma la palla finisce fuori. Poi sarà
la volta di Paris, che ci prova direttamente su punizione con la palla che finisce di poco alta sulla traversa (26’). E la Vigor? L’unico tiro che si registra nel secondo tempo è quello di Cacciaglia, al 19’ st, che calcia dai 15 metri su sponda di Sergio. Al 27’ mister Ammirata toglie Ragatzu (al suo posto Falco), l’unico fino a quel momento in grado di tenere impegnata la difesa
sangrina. Sarà un caso, ma da quel momento in poi la pressione sangrina si farà
più costante. La Val di Sangro pressa e al 35’ trova il gol: Fiorotto aggira facile Filippi e serve un assist al bacio a Campli, che deve solo spingere in rete. La Vigor Lamezia subisce anche psicologicamentela rete: ora il pareggio, che cominciava a sembrare un buon risultato, bisogna rincorrerlo. Ma l’azione della Vigor è confusa e al 43’secondo tempo arriva un altro gol della Val di Sangro, quello che chiude la partita. Da una respinta della difesa sangrina si alza un campanile che il capitano della Vigor, Filippi, cerca di appoggiare di testa all’indietro verso Panico, senza dare però forza. In agguato c’è Paris, che evita l’estremo calabrese e segna a porta vuota. La Val di Sangro vince e abbandona l’ultimo posto in classifica a danno proprio della Vigor Lamezia, attesa
dopo la pausa da un altro scontro diretto, contro il Melfi.

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