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Sicurezza, la Camera di commercio si pronuncia

Basilicata

Tra le proposte, la firma di un Protocollo di intesa tra le associazioni di categoria teso alla possibilità di sporgere denunce collettive contro i tentativi di estorsione

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Si è svolto ieri a Crotone un consiglio camerale allargato ai rappresentanti delle associazioni di categoria e dedicato ai temid ella sicurezza. La seduta è stata aperta dal presidente dell’Ente camerale Fortunato Roberto Salerno che ha spiegato: «La Camera di commercio si è occupata molto, anche negli anni passati, di sicurezza, basti pensare ai bandi per i sistemi di videosorveglianza. Tuttavia, davanti ai chiari atti intimidatori dei giorni scorsi abbiamo sentito come un dovere convocare questo Consiglio aperto alle associazioni di categoria. Ciascuno di noi imprenditori, a partire dai risultati conseguiti dalla Magistratura che ha lavorato con solerzia portando a termine brillanti operazioni, deve assumersi le proprie responsabilità per fronteggiare il clima di terrore attuale, perchè con queste premesse di sfiducia e timore qualsiasi discorso sullo sviluppo economico diventa inutile». Sono quindi seguiti numerosi interventi volti a sottolineare l’attenzione alta sul tema della sicurezza e la presa di posizione comune e condivisa contro la criminalità. Tra le varie proposte è emersa quella del Presidente di Confindustria Crotone, Antonella Stasi, che ha incontrato il favore dei presenti e sulla quale si è deciso di puntare a breve termine: la firma di un Protocollo di intesa tra le associazioni di categoria teso alla possibilità di sporgere denunce collettive contro i tentativi di estorsione affinchè gli imprenditori non si sentano più soli nella lotta contro il crimine. Ulteriori filoni di attività su cui si è deciso di concentrarsi in futuro sono: collaborazione con il Centro servizi amministrativi e con tutti gli Istituti scolastici al fine di intervenire dal punto di vista del cambiamento culturale; la stesura di progetti da presentare a valere su bandi PON, volti a creare gli strumenti per il sostegno agli imprenditori vittime del racket tra i quali assistenza legale e assicurazioni; adesione alla marcia del primo marzo contro le mafie. Il prossimo passo, inoltre, sarà la convocazione di una riunione tra Camera di commercio, Associazioni di categoria, Prefettura, Procura, Forze dell’ordine, Provincia, Comune di Crotone, al fine di concordare le prossime iniziative volte a far fronte comune contro gli attacchi della criminalità.

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