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Accoltella connazionale, marocchino in manette

Basilicata

Arrestato dai Carabinieri della compagnia di Vibo Valentia, l'immigrato è accusato di rapina aggravata ai danni di un anziano ambulante e porto abusivo d'arma bianca

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Un immigrato di origine marocchina Z.E, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia con l’accusa di rapina aggravata e porto abusivo di arma bianca. L’arresto è avvenuto nella prima serata di ieri a Sant'Onofrio. I militari lo hanno bloccato subito dopo che lo stesso aveva rapinato e accoltellato un anziano connazionale che lo aveva sorpreso nella sua abitazione a rubare. Sorpreso dal padrone di casa, ha estratto un coltello e lo ha colpito più volte alla testa, per poi darsi alla fuga. L'anziano, un ambulante da anni residente in quel comune, ha chiamato i Carabinieri della locale Stazione a cui, dopo le prime cure, ha raccontato la sua vicenda indicando l’autore del gesto. I militari dell’Arma, in pochi minuti, sono riusciti rintracciarlo. Ai carabinieri che lo stavano arrestando, ha dichiarato di avere 13 anni, quindi di non essere imputabile penalmente. Una scusa che però non ha convito il luogotenente Cannizzaro che ha deciso di sottoporlo all’esame radiografico delle ossa dei polsi, esame da cui è risultato maggiorenne, quindi imputabile. Di qui l’arresto con l’accusa di rapina aggravata e porto abusivo di arma bianca e, dopo gli atti di rito, è stato tradotto al carcere di Vibo Valentia.

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