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Rischia di chiudere l'aeroporto, Lucà s'infiamma

Basilicata

Il garante dell'associazione Compagnia dei Democratici di Crotone lancia l'allarme: "Impossibile parlare di turismo e sviluppo se continua a persistere questo isolamento"

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«Non è possibile parlare di turismo, di distretto agroalimentare di qualità, di sviluppo socio economico del crotonese se continua a persistere questo grave isolamento di un territorio che, purtroppo, è messo alle corde da una insensibilità istituzionale, a dir poco preoccupante». A sostenerlo, in una nota, è Salvatore Lucà, garante dell’associazione Compagnia dei Democratici che lancia l'allarme sulla possibile chiusura dell’aeroporto. «Ove non bastasse - prosegue Lucà - il grave problema ambientale, l’annoso problema della statale 106, ferrovia, porto e quant'altro, ritorna d’attualità la quasi chiusura dell’aeroporto di Crotone, utilizzato al momento solo da qualche piccolo aereo che si alza saltuariamente in volo. Nel silenzio assoluto dei nostri rappresentanti politici stiamo registrando la chiusura di una infrastruttura che, pur tra mille difficoltà, dava una discreta risposta alla domanda di mobilità delle nostre popolazioni». Per Lucà «il management della società aeroportuale sta contribuendo, per un certo verso, a questo ulteriore fallimento senza proferir parola, il tutto è abbastanza inquietante. Ci attendiamo dagli attuali amministratori una parola di chiarezza e lealtà verso le nostre popolazioni, manifestando chiaramente le difficoltà reali e denunciando eventuali inefficienze, carenze e inadempienze, nessuna esclusa. Siamo certi che non è più tempo di coprire nessuno nel mentre continuiamo a precipitare in un isolamento che cì può essere fatale. Coloro i quali sono stati chiamati ad amministrare beni e servizi pubblici hanno il dovere morale di non avallare chicchessia, la nostra provincia non può più subire tutte queste carenze, perchè siamo convinti che se si dovesse veramente assistere a questa ulteriore disfatta, non sapremmo più da dove ricominciare». «Queste affermazioni - conclude il garante dell’associazione - non vogliono essere un atto di accusa a nessuno, ma siamo convinti che bisogna voltar pagina e ricominciare a dare speranza ad un territorio che può vedere precludersi ogni prospettiva di sviluppo. Siamo pronti come neo forza politica di questa provincia a sostenere tutte quelle iniziative che tutelino gli interessi di un territorio tantissime volte sacrificato sull'altare di un pseudo interesse collettivo».

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