Salta al contenuto principale

Il “diavoletto” che ha gelato San Siro

Basilicata

Serie A. Intervista a Davide Di Gennaro. Il calciatore della Reggina si gode la gioia dopo il gol segnato al Milan: «Segnare il primo gol a Milano? Non ci posso credere»

Tempo di lettura: 
4 minuti 21 secondi

“Valli a crescere i figli in casa...”. E' quanto avrà pensato Galliani in tribuna. Il dirigente del Milan è stato col broncio per buona parte della gara,
specialmente dopo il gol di quel 'diavoletto' di Davide Di Gennaro che ha segnato
la sua prima rete in serie A, terzo in carriera, proprio contro il suo Milan, nello stadio che lo ha visto crescere fin da ragazzino. E' lui l'uomo del momento. Ha vissuto una giornata da leone e merita la copertina: «Il mio primo gol
in serie A, proprio a San Siro e contro il Milan? Non ci posso credere. Sembra
ancora impossibile, un sogno irrealizzabile che invece, si è trasformato,
magicamente, in realtà. Devo tutto a questa società che mi ha fatto crescere, è merito del Milan se a venti anni sono arrivato a tanto».
Emozionato e dispiaciuto?
«Molto emozionato ed anche un po' dispiaciuto. E' stato bello segnare il mio
primo gol nella massima serie proprio al 'Meazza', ma sono anche dispiaciuto perchè questa società è ancora mia in buona parte. Vuol dire che tiferò Milan domenica prossima, nel derby contro l'Inter. Speriamo che il ritardo di otto punti possa essere ridotto, mi sentirò meno...in colpa».
La Reggina ha smentito se stessa. Ha segnato e con una grande difesa ha fermato in sei giorni Roma e Milan, due grandi.
«In effetti è così. Contro queste squadra non si può sbagliare proprio nulla, al
minimo errore ti puniscono. Abbiamo concesso poco e sul piano della battaglia li
abbiamo messi in difficoltà. Solo così si possono sorprendere. E' andata bene e
ne siamo felici. La politica dei piccoli passi paga, ma bisogna anche vincere molto, adesso, per centrare l'obiettivo. Sta venendo il momento di farlo, ma intanto acquisiamo fiducia nei nostri mezzi e tanta sicurezza per andare avanti. La classifica non ci premia, ma abbiamo le qualità per riemergere».
L'uomo del giorno sostituisce un grande campione come Brienza che è pronto a rientrare contro il suo Palermo, che ne sarà di Di Gennaro?
«Continuerò ad allenarmi col soluto impegno per mettere in difficoltà il mister,
mi farò trovare pronto in qualsiasi momento, spero di poter dare ancora più
concretamente una mano alla squadra per centrare la salvezza, Il cammino è difficile ed anche abbastanza lungo. Noi ci proveremo fino alla fine. Abbiamo dimostrato che non siamo per nulla rassegnati, le nostre dirette concorrenti sono avvisate. La Reggina è abituata a lottare ed ai miracoli crede molto, non sarà
un'impresa semplice vincere almeno otto gare nelle prossime quindici, ma i nostri
avversari sanno bene che siamo qui per continuare nella nostra escalation, al
momento fatta di tanti pareggi ma che da domenica prossima dovrà essere ancora
più decisa e concreta».
Il tuo Milan potrà battere l'Inter e dire ancora la sua parola per lo scudetto?
«Il Milan è una squadra incredibile, per rimettersi in gioco deve battere l'Inter,
altrimenti accumulerà altro ritardo e sarà sempre più difficile avvicinarsi alla
vetta. Un successo è alla sua portata, potrebbe farcela».
Speri di tornare a vestire la maglia rossonera?
«Certo che lo spero, dovrò ancora crescere molto, spero anche che la prestazione
di sabato mi aiuti ad aumentare la considerazione e la stima dei dirigenti
rossoneri nei miei confronti. Non credo che si siano... offesi per lo sgarbo,
pur di non avermi come avversario, probabilmente,
mi terranno...».
Intanto bisogna salvare la Reggina che domenica ospiterà il Palermo e poi renderà visita al Catania prima di ricevere la Fiorentina e chiudere il difficile mese di febbraio. Cosa si può promettere ai tifosi?
«Il solito, grande impegno per vincere il più possibile. La quota salvezza è ipotizzata intorno ai quaranta punti, credo sia difficile fare i conti adesso. Ecco perchè dobbiamo solo pensare a giocare e vincere. I conti, infatti, è meglio farli alla fine, ma se così sarà, con i sedici punti che abbiamo già, a sole sei lunghezze dalla zona salvezza, le otto gare da vincere come si è detto, possono farci balzare a quota quaranta. Ce la giocheremo con tutti, ma intanto, pensiamo al Palermo che è il prossimo avversario. Non facciamo voli pindarici, dobbiamo vivere alla giornata e domenica prossima ci attende un'altra sfida da prendere con le pinze. Il Palermo è pur sempre una squadra d'alta classifica, molto attrezzata, a cui bisogna prestare molta attenzione. Ci vorrà la stessa
concentrazione messa in campo contro la Roma e il Milan per fare risultato pieno».
NOTIZIARIO
La Reggina riprenderà martedì gli allenamenti e lo farà con una seduta defaticante di pomeriggio. Mister Orlandi dovrà verificare le condizioni di Brienza e Barreto, oltre Vigiani, due uomini importanti per l'economia del gioco
amaranto. Per Brienza, candidato al rientro, inoltre, si presenta l'occasione buona per punire la sua ex squadra dopo l'apprezzato fair play dell'andata quando per consentire i soccorsi ad un ex collega rosanero, si è fermato solo davanti alla porta e non ha tirato. La settimana di lavoro per la Reggina proseguirà secondo l'abituale programma con il doppio allenamento di mercoledì, la partita di collaudo di giovedì prossimo, la seduta tattica di venerdì e la rifinitura di
sabato, in attesa della delicata gara interna col Palermo. In seno alla squadra è tornato l'entusiasmo per le buone prestazioni fornite, e per l'esito della giornata appena trascorsa col pareggio di Torino e Chievo, la sconfitta del Bologna e del Lecce.

Rino Tebala

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?