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Cutrese uccide il suo capo a Parma

Basilicata

A sparare contro l'imprenditore Salvatore Miglioto, 41 anni, sarebbe stato Francesco Arona, un autotrasportatore calabrese di 32 anni, già noto alle forze dell’ordine

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Un costruttore, Salvatore Miglioto di 41 anni, è stato ucciso a Sissa, nella Bassa parmense, colpito a morte da almeno sette colpi di pistola e fucile. Era originario di Santa Elisabetta di Agrigento e domiciliato a Fontanelle di Roccabianca, in provincia di Parma. A sparare sarebbe stato Francesco Arona, un autotrasportatore calabrese di 32 anni, originario di Cutro (Crotone), residente a pochi metri di distanza del luogo del delitto, già noto alle forze dell’ordine. Dopo si è allontanato per un pò, ma poi si è costituito ai carabinieri di Sissa. Si sarebbe scatenato quando Miglioto gli avrebbe presentato il conto per i lavori edili eseguiti nei mesi scorsi nell’abitazione di Arona. Miglioto, assieme a un’impiegata dell’azienda edile, era giunto attorno alle 17 nel piccolo parcheggio adiacente all’abitazione dove Arona si era trasferito pochi giorni fa con la famiglia, moglie e figlia di pochi anni. I due hanno prima discusso della somma che il giovane non aveva ancora versato e che, forse, Miglioto aveva aumentato senza preavviso, poi Arona ha estratto pistola e fucile dall’auto e ha fatto fuoco più volte, anche al volto, e Miglioto a quel punto non ha avuto scampo. A dare l’allarme è stata la donna che era giunta sul posto assieme a Miglioto: ha assistito alla scena dall’interno dell’auto dell’imprenditore edile. Sotto choc, è riuscita comunque a fuggire dal parcheggio e a chiedere aiuto ad alcune persone residenti nella zona, che si erano affacciate alle finestre dopo aver udito gli spari. Arona, nel frattempo, ha prima tentato la fuga a bordo di un’auto poi, dopo essersi allontanato dal luogo del delitto per qualche chilometro, ha fatto retromarcia e si è presentato alla caserma dei carabinieri del paese. Sul posto, pochi minuti più tardi, è giunto il pm della Procura di Parma titolare dell’indagine, Adriana Blasco, e il legale del giovane, l'avvocato Donata Capelluto. Oltre all’impiegata di Miglioto, altre persone hanno assistito alla sparatoria e in queste ore sarebbero già state sentite dai carabinieri. Una di loro è stata colta da malore e trasportata precauzionalmente al Pronto soccorso.

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