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Sequestro di beni nel vibonese

Basilicata

Sequestrati beni riconducibili a Michele Lo Bianco, elemento di spicco dell'omonima cosca operante sul territorio vibonese

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Beni per un valore complessivo di 500.000 euro sono stati sequestrati dai Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando Provinciale di Vibo Valentia, a Michele Lo Bianco, 60 anni, elemento di spicco dell’omonima cosca vibonese, oggi detenuto nella Casa circondariale di Messina a seguito di condanna per associazione mafiosa.
In particolare il sequestro, eseguito su decreto emesso dal Tribunale di Vibo, ha riguardato l’abitazione di residenza dei Lo Bianco, composta da 7 vani più accessori; due autocarri e due auto, una Fiat Stilo e Fiat Punto affidate in custodia giudiziaria; tre conti correnti aperti in uffici bancari e postali della provincia; venti buoni postali; undici libretti postali.
Lo Bianco era stato arrestato nel febbraio 2007 nell’operazione "Nuova Alba", con la quale era stata sgominata l'intera cosca a lui affiliata ed era stato condannato a 4 anni e 8 mesi di carcere per associazione mafiosa. L’attività investigativa ha consentito di accertare che il boss, a partire dagli inizi degli '90, nonostante dichiarasse al fisco di percepire redditi modestissimi e in alcuni anni pari a zero, aveva acquistato i beni posti sotto sequestro.

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