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Cids, nel Reggino allarme sicurezza

Basilicata

Il presidente del Comitato interprovinciale per il diritto alla sicurezza di Reggio Calabria ammette con rammarico le difficoltà a gestire l'ordine pubblico nella provincia

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La situazione dell’ordine pubblico e della sicurezza esistente in tante aree della provincia di Reggio è davvero allarmante». Lo afferma il presidente del Comitato interprovinciale per il diritto alla sicurezza (Cids) di Reggio Calabria, Demetrio Costantino. «Basti pensare – aggiunge – ai tanti fatti di sangue accaduti in diverse parti del territorio nel 2008 e quelli già verificatisi nei primi 45 giorni del nuovo anno con gli omicidi nei Comuni di Gioiosa, Bianco, Cinquefrondi, il duplice omicidio di Staiti, alcuni tentati omicidi, il numero impressionante di spari, esplosioni, incendi e intimidazioni nei confronti soprattutto di esercizi, capannoni, cantieri di rimessaggio, cooperative, amministratori conseguendo tristi primati sulla insicurezza. La criminalità organizzata e quella comune cercano, con violenza inaudita, di difendere e allargare il controllo nel territorio per le diffuse attività estorsive, usurarie, corruttive, truffaldine. Perciò, non comprendiamo perchè tanta parte delle forze politiche sembra disattenta e non presti il dovuto impegno per sollecitare interventi volti a contrastare ed impedire la crescita e l’espandersi della criminalità in questo territorio».

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