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A scuola con i topi e il degrado

Basilicata

La protesta era stata lanciata dalle mamme di 200 alunni di elementare e materna
Chiuso per due giorni il plesso di via Calabria al Corvo

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Rabbia e sconcerto, ma soprattutto indignazione. Questo lo stato d’animo di alcune mamme dei piccoli alunni che frequentano il plesso scolastico di via Calabria, nel quartiere Corvo. Il plesso la scuola elementare dell’ottavo circolo e due classi della materna del decimo circolo, per un totale di 200 bambini che stanno vivendo il loro diritto allo studio in un indecoroso stato di degrado e sporcizia. Non solo sporcizia, non solo una vera e propria discarica a ridosso del plesso, ma anche la presenza di visitatori non molto ben accetti: topi.
«Qualche avvisaglia della presenza dei roditori si era avuta già dal mese di dicembre quando un bambino - ha sottolineato una delle mamme - temperando la matita si è visto uscire dal cestino dei rifiuti della classe l’indesiderato ospite». Subito è scattato l’allarme dei familiari preoccupati che hanno tempestivamente chiamato e avvisato gli uffici competenti, dai Nas all’Azienda sanitaria che facendo un attento sopralluogo hanno confermato lo stato di degrado e disagio in cui la scuola riversa.
«Da qui è iniziato lo scontro tra la scuola e le famiglie – ha sottolineato una delle mamme - perché sentire i nostri figli che tornando a casa raccontano di vedere i topolini che camminano per le aule e nella sala mensa dove loro mangiano fa rivoltare lo stomaco, ma soprattutto vedere che chi è alla direzione e dovrebbe prendere un immediato provvedimento per far pulire, disinfestare e tutto ciò che è possibile effettuare se ne lava le mani e non porta avanti i diritti dei bambini fa ancora più rabbia».
I genitori aggiungono anche che «alcuni bambini hanno avuto anche allergie e, accertato e certificato dal medico, che si tratta di poca igiene, sicuramente non delle proprie case. Ma dinnanzi a tutto ciò nulla è stato fatto, anzi ci siamo sentite rispondere che chi mancava dalle lezioni scolastiche doveva portare il certificato medico, perché la situazione non era così grave da non mandare i bambini a scuola».
Ad una settimana di “assenteismo” come è stato definito, esauste e stanche di promesse, le mamme sempre più agguerrite si sono prima recate personalmente all’Ufficio igiene di Catanzaro lido constatando la comunicazione fatta alle autorità competenti che entro 24 ore l’istituto sarà chiuso e, dopo, assistito al sopralluogo dell’assessore Danilo Gatto e di Rosario Mancuso che hanno promesso interventi immediati.
«Ora aspettiamo di vedere questi cambiamenti – hanno sottolineato le mamme – e fino a quando la scuola non sarà pulita e disinfestata i bambini non li faremo entrare in quella sporcizia perché studiare è sì un obbligo ma vivere nella pulizia e nella decenza e nell’igiene in aula dovrebbe esser un diritto».
Intanto, i consiglieri provinciali Emilio Verrengia e Ivan Cardamone hanno evidenziato che «alcuni genitori, già da una settimana, avevano deciso di non far frequentare la scuola ai propri figli per paura di contrarre malattie. Si registra, per l’ennesima volta - proseguono i due consiglieri provinciali - l’assenza dell’istituzione comunale nell’opera di prevenzione e nella realizzazione di opere necessarie ad evitare situazioni di tal genere.
La scuola resterà chiusa per due giorni consecutivi necessari all’opera di disinfestazione e derattizzazione».

Cristina Rotundo

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