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Cassano, il progetto bonifiche esaminato a Roma

Basilicata

Martedì prossimo 24 febbraio a Roma, sarà esaminato il progetto esecutivo riguardante la bonifica

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Il progetto esecutivo riguardante la bonifica con rimozione nelle aree del sito di interesse nazionale nei comuni di Cassano allo Ionio e Cerchiara di Calabria, interessate da deposito di ferriti di zinco, sarà esaminato per le conseguenti determinazioni, nel corso della conferenza di servizi, convocata per martedì prossimo 24 febbraio alle ore 15,30, nella sede del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio di via Cristoforo Colombo, a Roma.
Ne ha dato comunicazione il sindaco Gianluca Gallo (nella foto) che parteciperà alla riunione. L’organismo, nell’occasione dovrà acquisire l’intesa e i concerti richiesti, finalizzati all’approvazione dei progetti in campo, per una definitiva favorevole valutazione degli stessi.
Le aeree ricadenti nei comuni di Cassano allo lonio, (Chidichimo - Tre Ponti – Sibari) e Cerchiara di Calabria in cui sono stati rinvenuti depositi di ferriti di zinco provenienti dallo stabilimento ex Pertusola Sud di Crotone, da tempo, sono state messe in sicurezza dall’Ufficio del Commissario per l’Emergenza Ambientale in Calabria con proprio intervento, in attesa che si potesse procedere alla bonifica mediante rimozione con risorse dedicate. «Sulla delicata problematica – si legge in una nota del Comune – , l’Enea nel 2001 condusse un primo studio, il cui esito consentì di intervenire con una messa in sicurezza dei siti individuati, consistente in accumulo dei materiali su aree impermeabilizzate, confinate e con misure di sicurezza per l'ambiente. Le quantità stimate dei rifiuti, secondo lo studio Enea, sono di circa 30.000 tonnellate che, ora con l’intervento che si attende, dovranno essere rimosse e smaltite secondo le vigenti norme. Le misure di messa in sicurezza dei siti, sono state, quindi, solo il primo urgente intervento messo in atto dalle competenti autorità,in attesa di passare al necessario intervento di bonifica. La rimozione dei rifiuti messi in sicurezza dovrà avvenire secondo un piano di evacuazione da predisporre in cui siano previste le attività da porre in essere da parte di ditte specializzate ed autorizzate. Il trasporto verso la destinazione finale di smaltimento delle ferriti di zinco, dovrà avvenire, infatti, secondo le norme ADR per il trasporto dei rifiuti pericolosi presso aziende o siti di smaltimento muniti delle previste autorizzazioni di legge. A completamento dell’intervento di rimozione dovrà essere previsto il ripristino dei luoghi e indagini analitiche di accertamento. Le risorse necessarie, così come preventivate dall’Ufficio del Commissario per portare in porto l’operazione di bonifica, ammontano complessivamente ad Euro 4.510.800».

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