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Cava presidente dell'Ance Calabria

Basilicata

Francesco Cava, imprenditore edile cosentino, è il nuovo presidente dell’Ance Calabria, l'associazione dei costruttori edili

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Cava, eletto all’unanimità, subentra a Giuseppe Gatto, che aveva diretto l’associazione dal 2005 ad oggi. Il nuovo presidente ha tracciato le linee guida del suo mandato «che marcherà – ha detto – una continuità con quanto già realizzato e messo in atto dal predecessore, il cui operato è stato fortemente apprezzato dagli imprenditori presenti».
Lavori pubblici, edilizia, infrastrutture, rapporto con le banche e formazione i temi di lavoro individuati da Cava, che ha anche sottolineato «la necessità di un grande lavoro di sistema per far fronte alla crisi che colpisce duramente il settore delle costruzioni che, come rilevato dagli stessi rapporti sull'economia della Calabria redatti dalla Banca d’Italia, costituisce il settore trainante della fragile economia regionale».
A Giuseppe Gatto è andato il riconoscimento da parte di Cava della «grande e proficua attività svolta che ha portato i costruttori calabresi a divenire interlocutori importanti e propositivi nei confronti della Regione».
Il presidente di Confindustria Calabria, Umberto De Rose, oltre a formulare gli auguri di un buon lavoro al nuovo presidente dell’Ance, «con il quale – ha detto – esiste già una grande assonanza sui temi prioritari che ha posto alla base del suo mandato», ha espresso «apprezzamento per il grande lavoro svolto da Gatto, nei quattro anni trascorsi, con le tante iniziative portate avanti insieme a Confindustria per il rilancio e lo sviluppo delle costruzioni in Calabria. In particolare sul terreno delle infrastrutture e della legalità, che, spesso – ha detto de Rose – hanno visto Gatto esporsi in prima persona per l’affermarsi dei principi di trasparenza e di libertà di mercato degli associati.
Una nuova Presidenza dei costruttori calabresi – ha concluso De Rose – che nasce, dunque, sotto i migliori auspici, in una continuità programmatica e con una forte condivisione che non potrà che portare immediate positive ricadute nello sviluppo del settore».

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