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Molestie sessuali ad una badante rumena

Basilicata

Una donna di 30 anni, rumena, è stata sequestrata e poi violentata da un trentasettenne, che è finito in manette

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Violenza nei confronti di una rumena di 30 anni, dopo averla portata nella propria abitazione. A dare l'allarme è stata la stessa donna, che dopo i primi palpeggiamenti era riuscita a divincolarsi e a fuggire via, incontrando per strada i carabinieri a cui ha subito denunciato la disavventura.
Partivano quindi le indagini, che consentivano in poco tempo di individuare
il presunto colpevole, un pregiudicato di Acquappesa, il quale veniva sottoposto a stato di fermo dai militari dell'Arma della Compagnia di Paola, diretta dal capitano Marco Gagliardo.
Il fatto è accaduto nel tardo pomeriggio di domenica scorsa. La persona arrestata è il trentasettenne O.M., che dopo aver incontrato la donna per strada, una badante originaria della Romania che presta servizio presso una famiglia di Cetraro, le avrebbe offerto un passaggio.
Quando si trovavano in auto il presunto violentatore sarebbe riuscito a convincerla a seguirlo a casa, con modalità ancora poco chiare.
Una volta all'interno dell'abitazione, un appartamento al primo piano di una palazzina di Acquappesa marina, il trentasettenne gli avrebbe legato i polsi e i piedi. Si sarebbe poi prodigato per immobilizzarla e spogliarla. La rumena avrebbe così iniziato ad invocareaiuto invano, subendo al contempo gesti di violenza sessuale. L'uomo, infatti, le avrebbe palpato i seni e altre parti del corpo, ma mentre insisteva nella sua azione criminale la donna avrebbe reagito.
Dopo aver dato qualche calcio al presunto violentatore sarebbe quindi riuscita a scostarsi dallo stesso, avendo il tempo di slegarsi e di divincolarsi.
La donna si allontanava allora dalla casa dell’aggressore e durante la sua fuga incontrava per strada la pattuglia di servizio dei carabinieri della stazione di Cetraro, a cui raccontava la disavventura che aveva appena vissuto.
I militari le fornivano al momento l'assistenza del caso e attivavano subito le ricerche. L'uomo veniva individuato più tardi, portato in caserma e interrogato. Si decideva così di applicare nei suoi confronti il fermo per i gravi indizi di colpevolezza e per il pericolo di fuga.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Paola, rappresentata dal sostituto procuratore Eugenio Facciolla, il trentasettenne, noto alle forze dell'ordine per reati di furto, rapina e droga, veniva infine tratto in arresto e tradotto presso la casa circondariale di Paola. Davanti all'autorità giudiziaria dovrà rispondere dall'accusa di sequestro di persona e violenza sessuale.

Paolo Vilardi

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