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Vibonese, è un nuovo campionato

Basilicata

2ª Divisione. La squadra di Galfano non era mai stata invischiata nella zona play out. Per non compromettere oltre la stagione con il Barletta bisogna vincere

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di ANTONINO SCHINELLA
Lo aveva previsto. E per questo aveva messo in guardia i suoi. Ma forse neanche lui avvrebbe potuto prevedere che la crisi della Vibonese potesse essere di queste dimensioni. Angelo Galfano nei mesi scorsi era stato lungimirante. Era riuscito ad annunciare un girone di ritorno ricco di insidie per la sua squadra. Appena due punti nelle ultime sei gare per Di Mauro e compagni che nelle ultime settimane hanno dilapidato un vantaggio, rispetto alla quintutima, di ben sette punti. Adesso, infatti, soltanto due sono le lunghezze rispetto alla zona play out, ma la cosa che preoccupa maggiormente in casa rossoblu è il fatto che le squadre che al momento stanno dietro la Vibonese hanno, seppur in parte, invertito il trend rispetto al girone di andata. Se durante il mercato di riparazione la Vibonese ha perso Mattia Mastrolilli, elemento fondamentale per l’economia del gioco della squadra di Galfano, le altre dirette concorrenti per la salvezza si sono tutte rafforzate. Basti pensare, d'altronde, che se il campionato fosse iniziato a gennaio, la formazione di Angelo Galfano sarebbe ultima in classifica.
E poi, in queste prima gare del girone di ritorno, i rossoblu hanno subito otto gol, realizzandone solo due. Insomma, numeri questi che testimoniano la crisi, almeno dal punto di vista dei risultati, della Vibonese.
Per la formazione di Galfano, che finora non era stata mai invischiata nelle zone play out, da domenica scorsa è iniziato un altro campionato. Un campionato che da qui alla fine sarà ricco di sofferenza per la Vibonese, che adesso, per non compromettere ulteriormente quanto di buono fatto nella prima parte di stagione, dovrà assolutamente vincere, domenica prossima al Luigi Razza, contro il Barletta del’ex Alessandro Fabbro.
«Adesso – ha riferito Vincent Taua – la nostra posizione in classifica non è delle migliori. Certo, sia chiaro, non siamo noi che dobbiamo inseguire. Se il campionato dovesse finire oggi saremmo salvi, ma dietro hanno incominciato a correre. Perciò, per noi – ha aggiunto l’attaccante ex Teramo e Benevento – è fondamentale vincere domenica. Un successo, oltre a darci slancio in classifica, sarebbe salutare per il morale».
Insomma, contro il Barletta serve la vittoria. Non sarà certamente un compito agevole per capitan Gaetano Di Mauro e compagni avere la meglio sui pugliesi. Ma non sarà neppure impossibile tornare alla vittoria casalinga che manca da tempo. Da molto tempo, ormai.

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