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Mezzo chilo di roba nel ristorante

Basilicata

Eroina, mannite e bilancino nascosti all’interno di una confezione d’acqua minerale. I carabinieri arrestano il gestore e una cameriera del “Frantoio”

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di BIAGIO SIMONETTA
Un insospettabile. Incensurato, gestore di un ristorante: un uomo del quale mai nessuno avrebbe dubitato. Ma il fiuto dei carabinieri di Cosenza Nord e del nucleo radiomobile è stato più forte.
E ieri, all’alba, gli uomini dell’arma, coadiuvati anche dai colleghi delle unità cinofile di Vibo Valentia, hanno agito con certezza rinvenendo, alla fine, mezzo chilo di droga.
Un lavoro di indagine che andava avanti da tempo. I carabinieri sapevano di avere a che fare con un incensurato. Non potevano azzardare la mossa senza avere certezze.
Per questo, ieri, la scoperta della droga ha sorpreso un po’ tutti, tranne i carabinieri che da un po’seguivano le movenze dei due arrestati. In manette sono finiti Mario Russo, 44 anni, gestore del ristorante-pizzeria “il Frantoio” che si trova nel quartiere San Vito, e P. Z. F., una donna polacca, di 53 anni, cameriera e custode dello stabile.
All’interno del ristorante, ben nascosti in una confezione di bottiglie, i militari dell’arma hanno ritrovato quasi mezzo chilo di eroina (479 grammi), 30 grammi di droga non ancora accertata (probabilmente cocaina) e circa 20 grammi di mannite (una sostanza molto usata nel taglio della roba).
Oltre alla droga e a qualche contante i carabinieri hanno rinvenuto tutti i vari attrezzi per il taglio e il confezionamento: bilancino di precisione e buste in plastica. Dettagli che conducono in una sola direzione: con molte probabilità all’interno del ristorante la droga veniva suddivisa in dosi pronte per finire in commercio.
Fa specie, ovviamente, che tutto ciò accadesse in un ristorante, tra l’altro molto conosciuto, della città. I due arrestati sono stati immediatamente trasferiti in carcere: al “Cosmai” di Cosenza lui, in quello femminile di Castrovillari lei.

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