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Crotone, brusco risveglio

Basilicata

1ª Divisione. Al Viviani di Potenza la squadra di Moriero subisce una meritata sconfitta. Un rigore al 1’ di Mangiapane taglia le gambe ai rossoblù

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di PIETRO SCOGNAMIGLIO
Il Crotone scende sulla terra al Viviani di Potenza, proprio come l’anno scorso. Il 2-0 a favore dei padroni di casa è sacrosanto e figlio della migliore prestazione stagionale dei lucani, che riacquisiscono certezze e speranze, approfittando di un’opaca prestazione dei calabresi e della giornata negativa di alcuni dei suoi protagonisti principali. Al contrario di quello che è accaduto tra i lucani. Moriero spiazza tutti e rischia Basso dal primo minuto, nonostante una settimana senza allenamenti. Lo schieramento è lo stesso di sempre, il 4-2-3-
1. Il Potenza si schiera con un 4-1-4-1 molto dinamico e propositivo, pure senza punti di riferimento. Tanto è che molto spesso il grande sacrificio degli esterni modifica l’atteggiamento tattico che passa a un 4-3-3.
Nemmeno il tempo di iniziare (40 secondi) e il numero di Sarno mette Cozzolino davanti a Concetti. L’uscita del numero uno ospite è fallosa e il rigore netto. Mangiapane battezza l’esordio interno con la rete dell’1-0. Fulminea e inaspettata per il Crotone che reagisce. Tre angoli in un minuto e mezzo, l’ultimo dei quali determinato da un tiro ravvicinato di Petrilli, rimpallato dall’ex Patarini (12’). Avvio di gara eccellente da parte dei potentini, in termini di determinazione, attaccamento, rabbia agonistica.
Pressato dal Crotone, per il Potenza diventa facile ripartire sfruttando soprattutto l’ottima vena di Cammarota e Sabatino, cerniere davanti alla difesa. Tocca a Di Bella immolarsi su un’azione di Caetano che stava calciando a botta sicura (19’), ma è la ripartenza del Potenza a fare male.
Un minuto appena e Nolè fa tutto da solo alzando la mira solo di qualche centimetro sulla trasversale di Concetti. Tema tattico determinato e chiaro: Crotone a tentare la reazione, Potenza abile a difendersi e a giocarsi tutte le chance in contropiede, stile vecchio calcio. Botta e risposta: Morleo dalla distanza (21’), tenuto da Groppioni; Nolè (22’) di poco fuori su assist di Sarno. Cross lungo di Petrilli da un lato, diagonale di Cozzolino, di poco a lato (23’). Moriero inverte gli esterni perché Loliaco mette il bavaglio a Basso, i rossoblù non si scompongono, controllando senza ansia il gioco qualitativamente migliore del Crotone. Partita bellissima, la migliore dell’anno al Viviani, che si accende anche nei minuti finali della prima frazione, con una gran botta di Galeoto, disinnescata da Groppioni (37’). Il direttore di gara annulla una rete a Cozzolino (gioco fermo per fallo di Cuomo), che tenta anche dalla distanza, senza fortuna. Il ritmo della gara, inevitabilmente, cala in fase di possesso palla del Potenza, assai più compassato ma senza sbavature. Sarno mette giù un pallone difficilissimo (44’) dal limite ed esalta Concetti, strappando gli applausi di un pubblico giustamente divertito.
Il bilancio della prima frazione arride, giustamente, al Potenza più continuo, a differenza degli ospiti che hanno macinato a corrente alternata.
Ripresa con copione invariato: Potenza attendista, anche se in realtà il Crotone cala in intensità e determinazione. Basso resta a destra, senza pungere, e il primo brivido è su una ripartenza di Cozzolino che si allunga troppo il pallone e non riesce a servire Sarno, tutto solo sul secondo palo (1’). Ancora Di Bella lancia lungo per il centravanti, la cui battuta in corsa finisce fuori di poco (10’). Moriero toglie Petrilli, per Aurelio, e subito dopo inserisce Triarico per Caetano, dirottando Basso in mezzo. Evidente segnale di insoddisfazione sulle corsie laterali. Il Potenza ringrazia e raccoglie i frutti di una gara eccellente. E’ Pacciardi a combinarla grossa: palla rubata da Mangiapane che si invola verso Concetti e lo mette a sedere (26’). 2-0: come in una favola. E il Crotone, discreto nei primi 45’, esce di scena definitivamente. Il primo cambio potentino è necessario: Di Bella infortunato per Suppa. Sabatino va a sinistra e Patarini in mezzo. Buona anche la duttilità tattica di una squadra che sembra rigenerata, ma diventa tutto più facile con il passare dei minuti. Qualche fiammata arriva dal solo Triarico, probabilmente inserito in ritardo, ma è troppo poco per sperare in un risultato diverso. Al 90’ il risultato favorevole al Potenza, che si stacca dalla Pistoiese e rosicchia terreno alla Juve Stabia, non fa una grinza. Il Crotone ritorna sulla terra.

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