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Città dei Ragazzi, “congelato” il bando

Basilicata

Si apre un problema giuridico: i termini scadevano il 10 marzo, la prima udienza è il 12. Lo ha deciso il Tar dopo il ricorso presentato dalla coop Interzona

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Resta pieno di incertezze il futuro della Città dei Ragazzi. Ieri sulla vicenda si è registrato un nuovo colpo di scena. Il Tar di Catanzaro, ha sospeso di fatto il bando emanato dal Comune per l’affidamento in gestione della struttura che si occupa di servizi avanzati per l’infanzia.
La decisione è venuta in seguito al ricorso presentato dalla cooperativa Interzona e patrocinato dagli avvocati Oreste Via del foro di Cosenza e Emilio Martucci del foro di Catanzaro. I giudici amministrativi hanno ritenuto il ricorso fondato e non pretestuoso come si dice in gergo.
Così prima ancora che si discuta la sospensiva in merito al ricorso, l’udienza è stata fissata per il prossimo dodici marzo, hanno di fatto congelato il bando accogliendo l’istanza dei due legali «ricorrendone - dicono i giudici del Tar - i gravi motivi».
Ricordiamo che il ricorso di Interzona è fondato sostanzialmente su due punti cardine. Il primo, che ha anche i maggiori riflessi politici, riguarda la salvaguardia dei lavoratori che, praticamente da quando è nata, lavorano alla Città dei Ragazzi.
Per gli avvocati questi lavoratori non sono tutelati visto che nel bando è prevista la loro assunzione solo nel caso in cui la gara sia vinta da una cooperativa di tipo B. Se quindi il bando dovesse essere aggiudicato ad un qualsiasi altro soggetto giuridico (una srl, o una Spa ad esempio) i lavoratori attualmente impiegati non avrebbero più alcuna garanzia.
Il secondo motivo, per i due legali, si rifà all’eccessiva discrezionalità del bando. Non vengono infatti fissati, sempre a giudizio dei ricorrenti, i criteri di aggiudicazione e quindi i punteggi relativi alle singole voci (qualità del progetto, prospetto economico, esperienza ecc.). Di tutte queste cose, comunque, se ne discuterà appunto il prossimo dodici marzo. Il problema è che i termini contenuti nel bando per presentare le offerte scadevano prima, esattamente il 10 marzo. Ci troviamo insomma davanti ad un nuovo rebus giuridico. Cosa succederà adesso? Che fine faranno le domande già presentate? Verranno prese
in considerazione? Per il momento gli avvocati della difesa gongolano.

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