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Gli Strangio “sposano” la camorra

Basilicata

Operazione Rewind, indagini dei carabinieri su episodi avvenuti tra il 2004 e il 2005. Scoperto un “patto criminale” tra la cosca dei Casalesi e quella degli Strangio di San Luca

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La base era Bruxelles. Qui i trafficanti napoletani e gli Strangio di San Luca (Rc) appuntavano le strategie per far giungere fiumi di droga in tutta Europa. E' scattata all'alba di ieri il blitz dei carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che ha consentito di smantellare l'asse tra le cosche, con il collante dei Casalesi, i guaglioni di Francesco “Sandokan” Schiavone e Francesco Bidognetti, alias “Cicciotto ‘e mezzanotte”.
Un intreccio criminale, quello scoperto dagli investigatori, che ha portato dietro le sbarre 19 persone, tutti campani, mettendo in luce l'accordo per il rifornimento con gli Strangio. La camorra, insomma, sposa la 'ndrangheta nel nome della polvere bianca. O meglio l'ha sempre amata e davanti al dio denaro ha sempre giurato fedeltà eterna. E’ quanto emerso in altre circostanze, quando le cosche della provincia reggina hanno stretto patti con la malavita di Scampia e Secondigliano, le piazze delle droga per eccellenza.

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