Salta al contenuto principale

Immigrazione, "mettere a sistema" l'accoglienza

Basilicata

La giunta regionale, prima in Italia, ha approvato un provvedimento che finanzia i progetti finalizzati all’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti asilo e dei rifugiati

Tempo di lettura: 
1 minuto 31 secondi

L'accoglienza come opportunità per lo sviluppo locale. Questa è la filosofia racchiusa nel provvedimento, presentato stamani da Agazio Loiero, in materia di accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e di sviluppo sociale, economico e culturale delle comunità locali, approvato dalla Giunta regionale e che passerà subito al vaglio del Consiglio. Presenti all'incontro anche il vicepresidente della giunta regionale Domenico Cersosimo, il portavoce dell’Alto Commissariato Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) Laura Boldrini, e Gianfranco Schiavone del direttivo nazionale dell’ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione). Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Nicola Adamo, che ha partecipato attivamente alla redazione del testo di legge, non ha fatto in tempo a rientrare in Calabria da Roma, per prendere parte all’incontro. Con questa legge la Calabria si doterà, per prima tra le Regioni italiane, di uno strumento che promuove l’accoglienza e l'inserimento dei rifugiati sul territorio coniugandolo allo sviluppo socio-economico delle comunità locali. Il provvedimento – è stato spiegato – nasce dalla positiva esperienza di alcuni Comuni della Locride dove i rifugiati sono diventati una vera e propria risorsa. Un modello di integrazione balzato agli onori della cronaca nazionale la scorsa estate quando la Locride accolse l’appello disperato che arrivava da Lampedusa, di farsi carico dei nuovi arrivi visto che il centro d’accoglienza dell’isola era perennemente stracolmo.
L’obiettivo della Regione Calabria è «mettere a sistema» il modello locride, dando impulso alla realizzazione, su tutto il territorio regionale, di interventi diretti all’accoglienza e all’integrazione. E infatti il provvedimento finanzia, con risorse regionali e comunitarie, i progetti presentati da Comuni, Province, Comunità Montane finalizzati all’inserimento socio-lavorativo dei richiedenti asilo e dei rifugiati, soprattutto nei borghi interessati da fenomeni di spopolamento e da particolari sofferenze socio-economiche.
La legge sosterrà, inoltre, azioni che favoriscano la conoscenza reciproca tra i popoli, base fondamentale di una convivenza serena.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?