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Reggina, Brienza non si arrende

Basilicata

Serie A. A Lecce è mancato solo il gol, questo è il grande rammarico degli amaranto. Il fantasista: «Bisogna crederci e siamo pronti a lottare»

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di RINO TEBALA
Tante palle gol, tutte fallite dagli attaccanti che a turno si sono ritrovati al tiro, anche ravvicinato. Non per questo gli arbitri devono mettere il dito sulla piaga e danneggiare la squadra amaranto non concedendo gol fatti i calci di rigori sacrosanti. La contestazione è più rivolta alla società in questo delicato momento ed anche i direttori di gara ne approfittano, alla squadra resta il rammarico per l'ennesima occasione persa dopo il ritorno di Orlandi sulla panchina che ha collezionato tanti pareggi sfiorando soltanto, sette vittorie su otto. Ad esprimere questo rammarico oggi è il fantasista Franco Brienza anche lui autore di una prestazione maiuscola allo stadio di 'Via del mare', ma all'asciutto in fatto di gol: «Sicuramente c'è tanto rammarico, non riuscire a vincere una partita del genere non può che lasciare l'amaro in bocca. Abbiamo fornito un'ottima prestazione, non lo diciamo solo noi, lo dice soprattutto la critica, ci gira un po' troppo male in questa stagione, non ne va bene una. A Lecce meritavamo ampiamente la vittoria, abbiamo perso un'altra buona occasione per accorciare, ma siamo sulla buona strada. Nulla è perso, non è stata una partita da ultima spiaggia, continuiamo a credere. Siamo vicini alla vittoria che manca dallo scorso novembre, speriamo che da domenica prossima si cambi registro e si torni a vincere».
Si è vista la migliore Reggina a Lecce?
«Si, in effetti è stata una delle più belle partite disputate in trasferta, è mancato solo il gol. La palla buona per segnare è capitata un po’ a tutti gli attaccanti, ma non siamo riusciti a fare centro. Una era buona ma non ce l'hanno convalidata. Non abbiamo vinto, peccato, ma dobbiamo continuare a lavorare così. Vedrete che i gol arriveranno».
Bisogna giocare sempre così per centrare l'obiettivo, non si può più sbagliare?
«Si non possiamo sbagliare più, imargini si sono ristretti, ma giocare con quella determinazione e creare sette o otto palle gol, di cui una valida, fa ben sperare per il futuro. Dobbiamo stringere i denti e dare tutto, intanto dobbiamo tornare a vincere contro il Napoli».
Le potenzialità degli azzurri sono tante, è ugualmente una squadra temibile nonostante il periodo nero?
«Il Napoli è una squadra molto forte che sta attraversando un momento di grande difficoltà, non ci si può fidare dellacrisi. Tra l’altro ora hanno cambiato anche allenatore. Noi dobbiamo cercare di sfruttare le loro difficoltà del momento per colpirli, ma anche noi abbiamo dei problemi perché non vinciamo da tempo. Giochiamo bene ma dobbiamo segnare di più, abbiamo bisogno come loro di tornare al successo per ritrovare anche fiducia».
Si potranno creare le condizioni per riportare anche nuovo entusiasmo allo stadio?
«Si, basta crederci. Nessuno si deve arrendere, come del resto facciamo noi. Guai a rassegnarsi. La classifica potrebbe farlo pensare, ma non è così. La Reggina vista in campo contro la Fiorentina ed a Lecce, tanto per fare esempi recenti, ha dimostrato di voler ugualmente lottare per salvarsi, anche se il calendario e la classifica non ci aiutano. Vorremmo che fosse così anche per i tifosi che ci seguono domenicalmente, può anche accadere di vincere contro una grande e rimettere in piedi il campionato. I conti li faremo sempre alla fine».

NOTIZIARIO
La Reggina ha ripreso ieri pomeriggio la preparazione settimanale con una seduta defatigante. La Reggina deve cercare di recuperare Cirillo, ma i sanitari seguono anche in vari Santos, Campagnolo e Barreto. Oggi, probabile doppia seduta se la squadra ha recuperato bene sul piano fisico, poi collaudo in famiglia giovedì prossimo in una gara amichevole contro riserve ed allievi. Venerdì, seduta tattica per predisporre lo schieramento tattico da opporre al Napoli e mettere a punto le mosse per sorprendere la formazione partenopea che dovrà rinunciare a giocatori importanti, tra cui anche Maggio che ha subito un intervento al ginocchio e ne avrà per almeno quattro mesi. Domenica sarà assente anche Gargano.

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