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Omicidio Congiusta, annullato l’arresto di Costa

Basilicata

La Corte segnala investigazioni omesse e piste che non sarebbero state seguite. La Cassazione accoglie il ricorso e rinvia l’ordinanza al Tdl per un’altra decisione

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La Cassazione ha “annullato con rinvio” l’ordinanza d’arresto nei confronti di Tommaso Costa, accusato dell’omicidio di Gianluca Congiusta. Secondo le ipotesi accusatorie, già confermate dal Tribunale del Riesame (a cui la Cassazione ha rinviato gli atti sull’arresto), Costa sarebbe stato il killer che, la sera del 25 maggio 2005, a Siderno, avrebbe affiancato a bordo di un mezzo la potente Bmw sulla quale viaggiava l’imprenditore sidernese diretto verso casa.
Il movente di quel feroce omicidio è stato individuato nel fatto che Congiusta aveva cercato di impedire che il futuro suocero, Antonio Scarfò, rimanesse vittima dell’estorsione che Tommaso Costa aveva organizzato nei suoi confronti.
L’obiettivo della difesa del presunto killer è stato di evidenziare che la parte principale dell’impianto accusatorio, soprattutto quella relativa l’assassinio del giovane Congiusta, non sarebbe stata supportata da elementi concreti di prova. Inoltre Costa non avrebbe tratto alcun beneficio dall’omicidio di Gianluca
Congiusta, se quest’ultimo avesse effettivamente tentato di impedirel’estorsione effettuata da Costa nei confronti del suo futuro suocero, Antonio Scarfò. Il secondo aspetto, si è concentrato sul fatto che le indagini relative al gravissimo fatto di sangue sarebbero state carenti e che non tutte le piste sarebbero state seguite. Dunque, l’assassino di Gianluca Congiusta potrà tornare in libertà.

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