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Case a Cosenza, dopo il boom si rallenta

Basilicata

L’offerta immobiliare è superiore alla domanda. E il mercato attende gli sviluppi della crisi. L'inchiesta Gabetti conferma i prezzi alle stelle della zona universitaria

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di FRANCESCO VIOLA
Dopo l'impennata del periodo 2005-2007 e il calo del primo semestre del 2008, i
prezzi degli immobili sono rimasti invariati nella seconda metà dell'anno scorso. Nello stesso periodo sono calate invece le compravendite nelle periferie, dove chi acquista sono giovani coppie e fasce sociali con minori disponibilità
economiche; in centro, pur in presenza di quotazioni più elevate, il mercato ha tenuto meglio; il ceto medio compra solo per necessità. E' quanto emerge dall'indagine periodica condotta dall'agenzia Gabetti che registra inoltre un
aumentodei tempi di vendita, fino a sei-otto mesi, a causa di una maggiore preparazione del cliente e di un'offerta che supera di molto la domanda. La conseguenza è che lo sconto in sede di conclusione di trattativa può toccare il 10-15%. Da luglio a dicembre 2008 inoltre è diventato più difficile accendere un mutuo: l'importo medio erogato dagli istituti di credito è di 80-90mila euro a fronte di una richiesta per esempio delle giovani coppie che si aggira sui 150mila euro. Stabile il mercato delle locazioni, in alcune zonecomeCosenza centro il canone di affitto si aggira sui 500-600 euro mensili, che corrispondono
alla rata di un mutuo. Le nuove costruzioni sono più piccole, si affittano più facilmente, soprattutto a universitari oppure a chi si trova in città per lavoro. Il posto letto a studente costa in camera singola 200 euro al mese, mentre in doppia si spendono 150 euro. Sul fronte delle vendite, sempre nel capoluogo, la zona più richiesta è il centro dove si può arrivare a un prezzo di 2.500 euro al metro quadro. La quotazione scende di circa mille euro nella città vecchia, penalizzata dal degrado, e nelle zone di Viale Mancini e dell'ingresso dell'A3, dove si stanno realizzando molti palazzi, mentre precipita ai 700-800 euro di via
Popilia e Torre Alta. Lo studio analizza poi la situazione di Rende dove c'è stato il boom delle costruzioni e delle richieste negli ultimi cinque anni, anche grazie alla presenza dell'Unical, e dove comprare un appartamento può costare sino a 2.600 euro al metro quadro. Oggi però questa è l'area che risente di più delle difficoltà, perché chi ha comprato per effettuare un investimento ora è in attesa di sviluppi della crisi. Nella vicina Castrolibero il prezzo tra un'abitazione economica da ristrutturare e una signorile nuova oscilla tra 600 e 1.100 euro. L'indagine si sofferma anche su alcune zone turistiche: a Paola la forbice è fra 800 e 1.400 euro, a Bonifati, da 750 a 1.300 euro. Costi più contenuti ad Acquappesa dove si va da 600 a 1.100 euro a metro quadrato. Passando alla locazione, secondo i dati dell'Agenzia del territorio per il primo semestre
2008, a Cosenza il fitto di un appartamento può arrivare nella centralissima area di corso Mazzini, viale degli Alimena e piazza Bilotti a 7,5 euro al metro quadro al mese, valore minino 5,5. Le quotazioni delle altre zone centrali e semicentrali del capoluogo sono appena più basse: da 4,8 a 6,5 su via Roma, via Montesanto, via XXIV Maggio, corso Fera, viale Trieste, piazza Loreto; da 5,5 a 6,5 su viale della Repubblica, corso Umberto, piazza Europa, via Rivocati; stessi valori su viale Mancini, viale Falcone e Borsellino. I prezzi scendono ancora un po' su Città 2000, via Panebianco e viale Cosmai:da 4,7 a 5,4; su via Popilia, dove si prendono in considerazione abitazioni di tipo economico, la forbice è fra 4 e 5,6. Le quotazioni crollano a 2,7-3,8 nel centro storico, anche nel salotto buono di corso Telesio. Fitti ancora più economici su via degli Stadi e Serra Spiga, da 2,3 a 2,7, e nelle contrade di periferia, da 1,5 a 2,5 circa (fa eccezione Sant'Ippolito con valori minimi e massimicompresi tra 2,3 e 3,3). L'Agenzia del territorio fornisce anche i dati del numero di compravendite di appartamenti che in provincia nel 2007, dopo sei anni di crescita costante, si sono fermate a 8.947, erano 8.949 l'anno precedente, registrando un aumento del 5,3% nel capoluogo.

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