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Catanzaro, uno stop decisivo

Basilicata

2ª Divisione. Giallorossi sconfitti ad Avezzano dicono addio ai sogni di primato. Caputo mette a segno il gol del momentaneo pareggio

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Il Catanzaro cade per la seconda volta in questo campionato allo stadio Dei Marsi di Avezzano e dice addio ai residui sogni di primo posto.
Il Cosenza è troppo lontano per la squadra di Provenza, sconfitta da un avversario, il Pescina Valle del Giovenco, che ieri si è dimostrato più in condizione, meritando i tre punti.
Nella trasferta abruzzese il tecnico giallorosso deve rinunciare allo squalificato Zaminga e al terzino sinistro Tomi, rimpiazzato con Pippa. Recuperato in extremis, invece, il capitano Gimmelli, che si piazza sull’out difensivo di destra.
I calabresi si schierano in campo secondo il 4-2-3-1, con Berardi e Bruno mediani e Falomi unica punta, sorretto sulla trequarti da Mangiacasale a destra, Corapi a sinistra e Caputo centralmente. Al 19’ Silvestri dalle retrovie lancia Bettini, che approfitta di una dormita colossale di Di Maio e si presenta a tu per tu con Mancinelli: il portiere in uscita respinge non senza difficoltà.
Il 4-4-2 di Perrone comincia a funzionare, il pressing si alza e il Catanzaro soffre.
Arcamone, con un’incursione centrale, obbliga alla parata in angolo Mancinelli e dal corner seguente arriva l’1-0. Cruciani va dalla bandierina e pesca sul primo
palo Arcamone: testa ad anticipare tutti e palla in rete. Sessanta secondi dopo la rete, Giordano spreca una ripartenza in 3 contro 2. La risposta dei giallorossi arriva al 31’, con Bifulco che deve superarsi su colpo di testa di Berardi, tra i migliori dei suoi. Sull’angolo che ne consegue, Di Maio non riesce a indirizzare la sfera nello specchio della porta.
La squadra di Provenza non si rende mai davvero pericolosa.
Chi è pericoloso, al contrario, è Bettini, che mette i brividi a Mancinelli al 37’: il suo destro da pochi passi però è alto.
Al 43’ ancora biancoverdi in avanti e Berardi, con un prodigio, toglie la sfera proprio mentre stava varcando la linea di porta su deviazione di Arcamone.
Ma il pari arriva, quando nessuno se lo aspetta. Al 46’, nel primo minuto di recupero, Silvestri sbaglia l’appoggio e favorisce Caputo, che dalla distanza secca Bifulco con un poderoso rasoterra.
E in apertura di ripresa è lo stesso Caputo a mancare il sorpasso, fallendo il controllo a pochi metri da Bifulco.
Dopo il quarto d’ora Perrone prova a vincere la partita, mandando in campo un fantasista come Laboragine; Provenza risponde coprendosi un po’ con Francesco Montella al posto di Corapi. La mossa sembra dare ragione al tecnico calabrese, anche se al 34’, su traversone di Locatelli, Arcamone sfiora il gol con una bella girata al volo. E quando il pari ormai appare scontato, ecco che il Pescina VG va in rete.
A due minuti dal 90’, Arcamone s’inventa un cross che trova Bettini piazzato ottimamente sul secondo palo: testa, base del palo e rete del 2-1. Nel recupero succede di tutto: Censori, appena entrato, sifa espellere per un fallaccio da tergo ai danni di Pippa, che rimane seriamente infortunato e deve abbandonare
il campo. Dieci contro dieci, visto che Provenza ha già effettuato tutti e tre i cambi. E al 94’, con il Catanzaro tutto proteso in avanti, Bettini si avventa su una respinta di Mancinelli e deposita in rete il 3-1 finale.

Nella foto lo stadio del Pescina

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