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Detenevano armi e munizioni, arrestati padre e figlio

Basilicata

Gregorio e Giuseppe Zinnà, di 52 e 24 anni, muratori, incensurati, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Tropea, con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni

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Gregorio e Giuseppe Zinnà, di 52 e 24 anni, muratori, incensurati, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Tropea, con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni. L’arresto dei due che sono padre e figlio è avvenuto a San Calogero, un comune del vibonese, dove i militari in seguito ad una perquisizione all’interno di un magazzino di loro proprietà, hanno rinvenuto cinque fucili da caccia, di cui due a canne mozze, tre pistole con silenziatore, un centinaio di cartucce di vario calibro. Il tutto ben nascosto in una intercapedine del locale, in via «Pigna», nel pieno centro abitato del paese. Tutte le armi che avevano la matricola abrasa e sono state sequestrate, stanno per essere sottoposte a comparazione per verificare se siano state impiegate in qualche fatto delittuoso avvenuto nel territorio. Proseguono, quindi, le indagini.

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