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Mare: intesa Provincia-Ispra

Basilicata

Il protocollo d'intesa è relativo alla realizzazione della cartografia tridimensionale interattiva del fondale marino dell’Area Marina Protetta "Capo Rizzuto"

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La Provincia di Crotone ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) per la realizzazione della cartografia tridimensionale interattiva del fondale marino dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto. Il programma di ricerca è finalizzato alla creazione di una rappresentazione multimediale interattiva su dvd con elaborazione tridimensionale del tratto di mare che illustri le principali componenti biocenotiche presenti. Nell’ambito del protocollo d’intesa l’Ispra condurrà una campagna di ricerca di circa sette giorni nel periodo compreso tra il 20 ed il 30 marzo prossimi. Le indagini scientifiche verranno effettuate con la nave oceanografica "Astrea" e verranno eseguite nella fascia batimetria compresa tra la costa e i 100 metri di profondità. Verranno effettuati, inoltre, i rilievi con un ecoscandaglio multibeam e transetti Rov (Remotely Operated Vehicle).
«L'Amministrazione Provinciale – è scritto nel protocollo – considera fondamentale la promozione di linee di sviluppo compatibili con le vocazioni e le caratteristiche del territorio e con la necessità di tutelare e valorizzare la ricchezza e molteplicità delle sue risorse naturali. Detto strumento avrà le seguenti finalità: Contribuire alla conoscenza scientifica delle caratteristiche biocenotiche dell’area marina protetta, fornendo inoltre un utile strumento di monitoraggio della biodiversità, anche in tratti di mare difficilmente raggiungili dai subacquei in immersione e tuttora poco studiati; Interessare e sensibilizzare soprattutto i ragazzi, ma anche tutte le altre persone che normalmente non praticano attività subacquee, sulle tematiche legate alla presenza e alla conservazione di particolari aree di protezione nonchè sulla presenza di particolari specie, dotate sia di un valore conservazionistico che di un valore carismatico».
«Il patrimonio paesaggistico, naturalistico, archeologico – prosegue il protocollo – può e deve essere fattore di dinamismo economico ed elemento di una coesione culturale che dà alla bellezza e all’unicità del nostro ambiente naturale centralità e rilievo in un sistema di valori basato sull'idea che la modernità e la crescita non possono prescindere dal rispetto dell’habitat naturale e dall’intreccio tra questo e qualsiasi aspirazione a un rinnovato protagonismo territoriale. La Provincia di Crotone ospita una delle più grandi Aree Marine Protette d’Europa. Da questa realtà hanno preso nuova linfa una più diffusa sensibilità ambientale e una più consapevole cultura del mare, che si sta diffondendo in particolare nella popolazione scolastica. Il mare, le coste, l’energia pulita, le acque sono i punti di riferimento irrinunciabili di un’attività amministrativa che vuole offrire opportunità di investimento a imprese ed enti pubblici e privati e occasione di impegno ai nuovi saperi, alle tante professionalità e competenze che nel settore della conoscenza scientifica, tecnologica e specialistica conquistano giorno dopo giorno traguardi di eccellenza».

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