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Randagi killer, Perugini si interroga

Basilicata

Affrontare la questione dei cani randagi o occuparsi della viabilità cittadina? Questo è il dilemma che affligge il sindaco di Cosenza Perugini

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Il Comune di Cosenza spende ogni anno circa 600 mila euro per dare una casa ai cani randagi catturati. Adesso la situazione si presenta difficile con i tagli al bilancio, e il sindaco Perugini si interroga su come potrà continuare ad assicurare queste somme oppure se è più giusto affrontare problematiche come la viabilità.
Ieri il primo cittadino di Cosenza, nel corso di un incontro tra gli amministratori locali ed il segretario del Pd, Dario Franceschini, aveva espresso la propria preoccupazione sulla situazione del bilancio comunale a causa dei tagli.
«A Cosenza – ha detto Perugini – non abbiamo un fenomeno di randagismo molto esteso perchè sulla spesa corrente del comune noi spediamo seicentomila euro all’anno per dare alloggio ai cani nei canili convenzionati ed in quello comunale. È chiaro che sopportiamo delle spese enormi. Quotidianamente monitoriamo il territorio insieme all’Azienda sanitaria provinciale proprio per evitare che il fenomeno del randagismo possa diffondersi in maniera incontrollata».
«Come sindaci – ha aggiunto – abbiamo l’obbligo di costruire i canili ma qualcuno però dovrebbe spiegarmi se devo prima coprire le buche delle strade, così come avviene nelle altre città italiane, oppure se devo costruire i canili. Come sindaci abbiamo una situazione economica veramente insostenibile perchè i tagli che i comuni hanno avuto, sono stati enormi e ci stanno provocando serie difficoltà».

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