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Cosenza, un pari che vale l'allungo

Basilicata

2ª Divisione. In casa dell'Igea Virtus finisce 0-0. Al 92' negato un rigore ai silani. Fanno festa i seicento ultrà rossoblù

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Finisce 0-0 a Barcellona Pozzo di Gotto tra il Cosenza e l'Igea Visrtus. Un pari che permette ai ragazzi di Toscano di fare un passo avanti verso la Prima divisione e che lascai l'amaro in bocca per un rigore non concesso al 92'. Lo 0-0 è assolutamente casuale, la partita è stata intensa e combattuta, nessuno si è accontentato fino al fischio finale. Il prepartita è un mix di emozioni forti. L'Igea ricorda il suo direttore sportivo Nino Barone, scomparso ad inizio settimana, lo stadio è pieno come mai era stato nel corso della stagione. La prima azione pericolosa arriva all'8': Profeta ci prova direttamente su calcio d'angolo ma Di Masi è attentissimo e risponde con i pugni. Due minuti dopo anche Ambrosi deve usare i pugni per fermare il diagonale velenoso di La Porta. La palla ribattuta dal portiere del Cosenza finisce sui piedi di Di Miceli che però si fa deviare in corner il tiro da Morelli. L'Igea risponde con grande coraggio alla pressione di un Cosenza che appare solido dietro ma non brillantissimo dalla cintola in su. Lo prova il fatto che l'unica altra occasione degna di nota di tutto il primo tempo nasce da un lancio lungo di Morelli che ruba palla a La Porta e pesca da cinquanta metri Polani. Il controllo dell'attaccante è perfetto, non il suo diagonale che si perde a lato della porta difesa da Di Masi. L'Igea reagisce d'orgoglio e al 29' va vicinissima al gol. Di Miceli sbaglia completamente un cross dalla destra, la palla prende una traiettoria velenosissima, Ambrosi la segue con lo sguardo, poi preferisce alzarla in corner per evita rischi inutili. Il secondo tempo inizia sulla stessa falsariga del primo: l'Igea sceglie la soluzione più ovvia, tenere alti i ritmi. Toscano capisce che deve cambiare qualcosa e mette dentro Occhiuzzi che diventa il giocatore più pericoloso del Cosenza. Il nuovo entrato ci prova al 16', ma il suo diagonale viene bloccato dall'ottimo Di Masi. Il portiere dell'Igea compie un autentico miracolo al 27' quando mette in corner un altra conclusione di Occhiuzzi che colpisce quasi a botta sicura dopo una bella azione in stile rugby del Cosenza. Tra i due tentativi però c'è anche qualche brivido per Ambrosi che al 22' si fa trovare pronto sul tentativo di La Porta. L'ultima parte di gara è ricca di agonismo e molto combattuta ma di occasioni vere e proprie praticamente non se ne vedono più. Fino al contatto tra Russo e Occhiuzzi al 47' che meritava il penalty. I seicento ultrà rossoblù prima protestano e chiedono il rigore, poi festeggiano per il punto che vale, comunque, un allungo. Un allungo verso la Prima Divisione.

Igea Virtus-Cosenza 0-0
IGEA V. (4-4-2): Di Masi 6,5; Palma 6 Agius 6,5 Alizzi G. 6,5 Russo 6; Di Miceli 6 (40' st Giardina sv) Matinella 6 Di Toro 6,5 Crimi 6 (29' st Condello 6); Ricciardo 6, La Porta 6,5 (35' st Bongiovanni sv). A disp.: Romano, Bonsignore, D'Anna, Criniti. All.: Castellucci 6,5.
COSENZA (4-2-3-1): Ambrosi 6; Bernardi 6,5 Morelli 6,5 Braca 6 Chianello 6; Battisti 6 Profeta 6,5 (25' st Fabio 6); Mortelliti 6 Danti 6 (33' st Musacco sv) Catania 6 (11' st Occhiuzzi 6,5); Polani 6,5. A disp.: Guizzetti, Parisi, Ramora, Galantucci. All.: Toscano 6,5.
ARBITRO: Bietolini di Firenze 5,5.
NOTE: duemila spettatori con 600 tifosi del Cosenza (ingresso gratuito). Ammoniti Alizzi, Mortelliti, Crimi, Palma. Angoli 8-4 (pt 5-2) per il Cosenza. Recupero: 1'; 4'.

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