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Corallo nero di Scilla
Parla Greco: "una scoperta sensazionale"

Basilicata

L'assessore regionale all’Ambiente Silvio Greco ha commentato la straordinaria scoperta, sui fondali rocciosi vicino a Scilla

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«Una scoperta sensazionale che costringe a riscrivere i libri di biologia marina». Queste le parole cariche di entusiasmo espresse dall'assessore regionale all’Ambiente Silvio Greco, che ha commentato la scoperta della più grande foresta di corallo nero esistente al mondo, sui fondali rocciosi vicino a Scilla.
«Oltre trentamila esemplari – ha aggiunto Greco – di una specie creduta estinta, sono quelli presenti nel mare calabrese, tra i 50 e i 110 metri di profondità. Questa scoperta dovrà fare ripensare alla situazione del mare Mediterraneo».
Una scoperta importante, frutto del progetto «MoBioMarCal» sul monitoraggio della biodiversità marina della Calabria, avviato nel 2005 dal terzo dipartimento «Protezione degli habitat e della biodiversità» dall’Ispra e finanziato dall’assessorato regionale all’Ambiente con un investimento di un milione e 450 mila euro.
«I risultati – ha affermato Greco – sono sorprendenti. Inoltre, da questo programma, che continuerà ancora per tutto il 2010, i ricercatori si aspettano di trovare numerose altre specie rarissime e non si esclude che si possano descrivere nuove specie di invertebrati marini. L’ultima segnalazione di ritrovamento di corallo nero risale al 1946, quando è stato rinvenuto un frammento di venti centimetri.
Nulla rispetto alla scoperta che presentiamo oggi, avvenuta nel mese di giugno del 2008, quando un campione del corallo nero è stato inviato al Politecnico delle Marche, che ha confermato la prima ipotesi del rinvenimento». L’assessore all’Ambiente ha colto l'occasione anche per annunciare che la zona diventerà il sesto parco marino della Regione: «L'iter è in via di attivazione. Abbiamo investito 500mila euro sui parchi marini e ora dobbiamo impegnarci maggiormente anche rispetto a questa importante novità.
L'obiettivo è quello di far sì che i parchi marini calabresi diventino attrazione turistica, dotandoli di telecamere subacquee che permetteranno di ammirare le unicità dei fondali marini della nostra regione».

1|8]Nella foto l'assessore regionale all'ambiente Silvio Greco

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