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Un luogo di preghiera nel Porto di Gioia Tauro

Basilicata

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L’unione Nazionale Dei Lavoratori accoglie il messaggio d’aiuto chiesto da Don Natale Ioculano nel poter costruire un luogo di preghiera e cultura per i viandanti del mare.
Accogliamo l’appello di Don Natale Ioculano che oramai da quattro anni svolge la sua funzione di cappellano del porto di Gioia Tauro (RC) non come un normale sacerdote, ma come un pendolare senza una sua casa, la sua missione quasi ogni giorno si articola con visite a bordo navi e appena terminata la sua scorazzata in lungo ed in largo nel porto, per poter ricevere le confessioni della gente lontana da casa da diversi mesi, deve chiedere ospitalità ad una struttura denominata Stella Maris che è una struttura dedicata ai marittimi, di cui ognuno di noi deve ringraziare del proprio buon cuore che queste persone hanno a dare ospitalità a Don Natale Ioculano.
L’iniziativa di costruire una chiesa all’interno dell’area portuale non è nuova, già il 25 Novembre 2003 Mons. Luciano Bux aveva benedetto e posto una croce, tuttora esistente nel sito di costruzione, l’idea di un luogo di culto nasce dalla possibilità di aiutare tanta gente cattolica o cristiana in genere,
indipendentemente dalla fede che professano, sono persone che avvertono il
bisogno di avere un luogo sulla terraferma, una casa lontano da casa, che, in
qualche modo, li faccia sentire cittadini con la possibilità di comunicare, con
serenità e calma, con i propri familiari e di avere un posto di ricovero se,
per motivi di salute non si può proseguire il viaggio. Attualmente i fondi
ammontano a 50 $, offerti dal Comandante Russo MSC Daniela.
Il nostro appello è rivolto a tutti coloro che vogliono dare una svolta
definitiva a questa vicenda, ancora il nostro Don Natale Ioculano dice: “Per
come ho potuto a tutti coloro che mi hanno chiamato ho risposto, ho celebrato la S. Messa del precetto pasquale nel cortile della MCT, la festività della Santa Barbara nei locali della capitaneria, sono stato presente in alcuni momenti belli della vita del porto, gli auguri di natale o le giornate di Porto Lab, dedicate ai dipendenti MCT ed alle loro famiglie, la benedizione della banchina mobile per l’attracco delle navi cisterna per l’acqua potabile alle isole, della nuova Autorità Portuale, i locali del Presidio Medico, ed anche ad alcuni incontri del CRAL per la solidarietà tra i dipendenti MCT ” ora noi ci chiediamo perché tutte queste persone non rispondono all’appello del nostro parroco? Concludo questa lettera consapevole che ci sarebbero tante altre cose da sottolineare, mi sembra tuttavia che quanto ho voluto sottoporre alla vostra
attenzione sia sufficiente per risvegliare in tutti la coscienza del momento
storico che stiamo vivendo e della necessità di impegnarci per dare alla nostra
chiesa del porto sempre di più una dimensione missionaria.

Claudio Apa
segretario Generale Unl

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