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L'OPINIONE
Corallo nero a Scilla occasione da sfruttare

Basilicata

Dopo la scoperta della più grande foresta al mondo di corallo nero nei fondali calabresi tante sono state le reazioni. Tra queste quella del vicepresidente provinciale di Reggio

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di TINA TRIPODI*
La recentissima scoperta della più grande foresta al mondo di corallo nero avvenuta nei fondali di Scilla è una ricchezza straordinaria che ci viene gratuitamente data dal mare in un momento in cui la crisi investe ogni livello e ogni ambito locale, regionale e nazionale.
Dobbiamo dire grazie ai ricercatori marini dell'Istituto superiore per la Protezione e Ricerca ambientale che con il loro lavoro e attraverso l'uso di un robot, hanno individuato coralli mai visti prima, definiti una specie molto rara dagli esperti. Il corallo, lo sappiamo tutti, ha un suo fascino e una sua storia che va dal mito, perché ritenuto nella sua origine il risultato della trasformazione del sangue della testa recisa di Medusa, all'utilizzo in medicina secondo ricette galeniche del Medioevo. Fascino e scoperta, una dicotomia che bisogna trasformare in opportunità lavorativa ed economica per la zona oltre a ottimizzarla quale valore aggiunto per un'attrattiva turistica più forte nei confronti di un'area già eccellente di per sé ma che forse attendeva qualche novità dalla natura per essere potenzialmente e più opportunamente magnetizzante. Bisogna saper cogliere al volo l'occasione e adoperarsi per l'istituzione in provincia di una scuola di formazione professionale di lavorazione e di incisione del corallo finalizzata alla formazione di figure specializzate e di nuove carriere professionali. Vantare sulle nostre guide turistiche la lavorazione del corallo nero unico al mondo e la presenza di laboratori attrezzati per la lavorazione e la creazione di monili e oggetti di pregio di incommensurabile valore artistico ed economico non sarebbe cosa di poco conto. Apriamo un dibattito sulla nuova scoperta e confrontiamoci su uno sviluppo possibile in termini professionali ed economici. Non aspettiamo, almeno questa volta, che altri, più attenti, si attrezzino con le draghe e, …a strascico,..utilizzeranno in altri luoghi quanto potrà invece rivelarsi importante per il nostro territorio, per la nostra terra.

*vicepresidente consiglio provinciale di Reggio Calabria

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