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Reggina, un Ko che avvicina alla B

Basilicata

Serie A. Amaranto sconfitti in casa dal Genoa. La retrocessione è sempre più vicina

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Serie B sempre più vicina per la Reggina, sconfitta in casa dal Genoa, grazie a un gol di Thiago Motta. Un gol dell’italo-brasiliano, entrato a metà ripresa, permette ai rossoblù di restare quarti e respingere l’assalto della Fiorentina. Un Genoa con una mentalità da grande squadra, che subisce la Reggina soltanto in avvio di gara ma poi la colpisce ai fianchi, sbagliando anche occasioni importanti con Palladino (bravo Puggioni), e la affonda con l’ex Barcellona, servito alla perfezione da Palladino. Nonostante ci siano ancora 8 giornate, la retrocessione per la Reggina sembra ormai inevitabile: l’impegno c'è, mancano però i gol (oggi tra l'altro Corradi era out per infortunio, Stuani e Rakic non sono all’altezza e Brienza è il fantasma di se stesso) e non è un dettaglio di poco conto. Senza Milito, Gasperini si affida al tridente formato da Olivera, Palladino e Sculli, con Jankovic in panchina. Non recupera Thiago Motta (caviglia malconcia, va in panchina), dentro Milanetto. L'avvio è di marca amaranto. Apre Barreto (5') con una punizione che sfila a un soffio dalla porta di Rubinho. La risposta rossoblù porta la firma di Ferrari, che non sfrutta nel migliore dei modi un bel cross di Criscito. Poi ancora Reggina. Biava anticipa Stuani, quindi Cozza per Brienza, sinistro (deviato) dell’ex attaccante del Palermo che sfila in calcio d’angolo. Dal 20' in poi c'è solo il Genoa in campo. L'ex di turno, Mesto, «brucia» Costa e crossa rasoterra, provvidenziali Puggioni e Lanzaro come provvidenziale, al 37' è Cirillo, che anticipa Olivera su preciso invito di Sculli (erroraccio di Krajcik). Nella ripresa, con Orlandi che lascia Cozza negli spogliatoi per Di Gennaro, è sinfonia rossoblù: si apre una sorta di confronto diretto tra Palladino e la porta amaranto. L’ex juventino non la inquadra al 5' da pochi passi, poi spara addosso a Puggioni in uscita (10'). Gasperini prova la carta Jankovic (fuori Sculli), ma la mossa decisiva arriva al 23': dentro Motta, fuori Olivera. Cambia il modulo, Genoa più folto a centrocampo e che s'inserisce con maggiore incisività. Mesto fallisce il contropiede giusto, Palladino e Motta no: è il 33' quando Motta lancia il fantasista napoletano, assist di Palladino per il brasiliano che a porta vuota non può sbagliare. La risposta della Reggina è tutta in un tiro di Di Gennaro bloccato da Rubinho. Troppo poco per salvarsi.

REGGINA-GENOA 0-1
REGGINA (3-4-2-1): Puggioni; Lanzaro (24'st Adejo), Cirillo, Santos; Krajcik, Barreto, Carmona, Costa; Cozza (1'st Di Gennaro), Brienza; Stuani (11'st Rakic). In panchina: Marino, Alvarez, Cascione, Ceravolo Allenatore: Orlandi
GENOA (3-5-2): Rubinho; Biava (34'st Papastathopoulos), Ferrari, Bocchetti; Mesto, Milanetto, Juric, Criscito; Sculli (11'st Jankovic), Olivera (23'st Thiago Motta), Palladino. In panchina: Lamanna, Modesto, Vanden Borre, El Shaarawy. Allenatore: Gasperini
ARBITRO: Orsato di Schio
MARCATORE: 33'st Thiago Motta
NOTE: Spettatori 15mila circa. Ammoniti: Barreto, Mesto. Angoli: 9-4 per il Genoa. Recupero: 0'; 5'.

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