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Riunione Afor, l'assedio dei forestali

Basilicata

I lavoratori forestali fanno irruzione e contestano l’assenza di programmazione. Momenti di tensione durante l’incontro con i sindacati

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di FRANCESCO IULIANO
E' stata una mattinata carica di tensione quella che si è vissuta ieri mattina fuori dagli uffici regionali dell'Afor, in via Vinicio Cortese. All'ordine del giorno c'era la riunione programmata tra i vertici dell'Azienda e le sigle sindacali per definire la delicata situazione dei lavoratori idraulico forestali in servizio presso l'Afor provinciale di Reggio Calabria, per i quali, già da tempo, si alimentano forti preoccupazioni per il loro futuro lavorativo. Tra le proteste dei lavoratori, tutti impiegati nei comuni di Africo, Roghudi, S.Agata del Bianco, Samo e Caraffa del Bianco, soprattutto l'assenza di programmazione dell'attività forestale a fronte di una inderogabile necessità di intervenire sui sistemi di salvaguardia del territorio calabrese, specie in uno come quello aspromontano; la mancata corresponsione del rimborso chilometrico, par ad un quinto del costo della benzina super, a fronte di un servizio di trasporto collettivo dei lavoratori ancora non organizzato. Al tavolo delle trattative hanno partecipato: il Commissario regionale Afor, Salvatore Vecchio, il vice commissario Domenico Paletta, il Commissario Afor provinciale di Reggio Calabria Vincenzo Scali, il rappresentante Fai - Cisl di Reggio Calabria, Romolo Piscioneri, il rappresentante della Cgil Sebastiano Marando ed il rappresentante della Uil, Lino Di Masi.
«I lavoratori - ha spiegato Piscioneri - lamentano il fatto di essere utilizzati senza progetti da realizzarsi in montagna o comunque in quelle zone dove è maggiormente richiesto l'intervento idraulico forestale. Inoltre i lavoratori, soprattutto quelli di Africo, denunciano il fatto che, da qualche tempo, vengono impiegati dall'Azienda nell'ambito del centro abitato della cittadina, per non corrispondergli il rimborso della benzina, così come specificato nel contratto integrativo regionale». Due, sostanzialmente, le richieste dei rappresentanti sindacali: il ripristino dell'attività di forestazione in progetti realizzati nelle zone di montagna ed il pagamento in percentuale del costo della benzina super, come stabilito dal contratto. Richieste che sono state accolte al termine di una mattinata di trattative e di confronto, dove, tra l'altro, non sono mancati anche momenti di tensione vissuti all'esterno dell'edificio, con i lavoratori forestali che, in qualche circostanza, hanno anche alzato i toni della protesta.
«Da lunedì prossimo - ha commentato Piscioneri - con specifica delibera dell'Afor
che revocherà i provvedimenti precedenti, i lavoratori torneranno ad essere impiegati in progetti realizzati in montagna. Inoltre, nel frattempo che si organizzi il trasporto con i mezzi Afor, verrà corrisposta l'indennità prevista dal contratto integrativo regionale. In aggiunta a questo, l'Afor si è impegnata a creare i presupposti affinché si lavori per la composizione di un comitato ristretto tra lavoratori e rappresentanze locali che predispongano un gruppo di studio per organizzare il trasporto dei lavoratori sui mezzi Afor».

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