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Se a subire lo stalking è un uomo

Basilicata

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Spettabile redazione,
vi scrivo perchè ho un sassolino nella scarpa da levarmi da un po' di tempo e ritengo che tramite il vostro sito che apprezzo moltissimo ci possa almeno provare. Per carità il mio è solo un commento anche se, putroppo, nasce da una situazione reale.
Negli ultimi tempi sento sempre più spesso parlare di stalking e violenza sulle donne. Da appartente al genere ammetto di essere terrorizzata all'idea di incappare in casi di questo tipo. A volte esco di casa con l'ansia soprattutto se è sera e tengo il mio cellulare sempre a portata di mano, con l'ultimo numero in memoria appartenente alla persona più vicina in linea d'aria. Insomma sto diventando paranoica...o prudente.
La mia denuncia però non vede vittima il gentil sesso. A subire un pressante stalking è, infatti, un uomo. Motivo? Non ha accettato la corte di una donna la quale, tra le altre cose, lo ha cercato sul cellulare, lo ha minacciato a casa e ha persino detto che può mettere in giro voci false su una inesistente relazione tra loro con l'intento di sabotare il suo rapporto privato.
Per molti forse lo stalking subito da un uomo è meno grave...
Io dico di no...semmai è diverso.
La cosa triste non è solo l'essere perseguitati, ma anche non trovare sostegno nella forze dell'ordine. Questa persona, infatti, si è rivolta a chi di competenza ottenendo battutine ironiche che lo invitavano ad approfittare della situazione..."mica lo devi dire alla tua ragazza!". La frase secondo me si commenta da sola.
A mio avviso non è accettabile che chi dovrebbe tutelarci (uomini e donne) si lasci andare con affermazioni così scurrili. In un momento di difficoltà, infatti, ognuno di noi (ribadisco, a prescindere se si tratti di uomini o donne) vorrebbe sentirsi al sicuro e, di certo, non vorrebbe essere deriso. Penso che nessuna situazione, oggi come oggi, debba essere sottovalutate. Ecco perchè scrivo questa lettera che non vuole essere una critica a tutti gli operatori di giustizia, ma un prurito da soddisfare nei confronti di chi non si rende conto che finchè si continuerà a reputare diversi uomini e donne non arriveremo da nessuna parte. Dobbiamo pretendere di essere uguali in tutto e per tutto...diritti e doveri. Si dovrebbe andare avanti per i meriti e si dovrebbe essere tutelati, perchè anche se la casistica è decisamente asimmetrica, non si può escludere che esista una minoranza di casi che comunque deve essere rispettata e tutelata. Dunque, gli uomini non sono tutti demoni e le donne non sono tutti angeli. L'onestà sta' nel non farsi guerra tra persone perbene, ma combattere contro chi, a prescindere dal sesso, non lo è.

Veronica

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