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Acri, ragazzo bruciato vivo
Due fermi di p.g.

Basilicata

La vittima si chiama Fabrizio Greco, 25 anni. Fermati due ragazzi di 19 e 20 anni che hanno ammesso le proprie colpe. Si tratta Camillo De Maddis, di Cosenza, disoccupato, e Pasquale Gaccione, di Acr

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Dramma su dramma in Calabria. Dopo la morte di Cristian Galati al quale era stato dato fuoco a Capodanno, due nuove vittime della follia. Una di queste è avvenuta nel cosentino. Ad Acri, alle ore 4, è stato rinvenuto il cadavere (a circa 50 metri dal Comune) di Fabrizio Greco, un venticinquenne residente del centro. Il giovane, nato a Castrovillari, celibe, era molto conosciuto nella cittadina. Gli inquirenti pensano che all'origine del gesto folle possa esserci una lite tra persone ubriache.
E nel pomeriggio due ragazzi di 19 e 20 anni sono stati i fermati per omiciodio aggravato da crudeltà. Si tratta Camillo De Maddis, di Cosenza, disoccupato, e Pasquale Gaccione, di Acri. Secondo i primi accertamenti lo avrebbero cosparso di benzina mentre uno dei due lo tratteneva da dietro. I Carabinieri di Acri e Rende sarebbero arrivati ai presunti responsabili dopo che uno di loro si sarebbe fatto medicare una mano ustionata dal 118. I sanitari dopo il soccorso avrebbero informato le autorità. La vittima abbia tentato la fuga senza riuscirci, anche perchè portava le stampelle. Acquisite le immagini che ritraggono De Maddis mentre riempie la tanica di benzina.

Nella foto Fabrizio Greco

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