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Morti bianche: c'è chi da troppo...

Basilicata

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Un altro incidente sul lavoro, lo chiamano. Franco lavorava da vent´anni lì. Ha sempre lavorato. Si era sposato, aveva due figlie; una bisognosa di molta cura. Lì, una fabbrica di laterizi. Una fortuna, dicevano, lavorare vicino casa, non dover emigrare. Manca qualche giorno a primavera. I compagni di lavoro vedono qualcosa di orribile sul nastro trasportatore: sangue, pezzi di carne umana...
Febbrilmente si contano. Manca Franco. 40 anni, il lavoro, la famiglia,
le bambine, una più vulnerabile. Come è possibile che sia finito nel tritasassi? Perché era da solo?
Franco ha fatto una fine orribile a Settingiano che dista qualche decina di km da Cicala, sempre in provincia di Catanzaro, dove qualche settimana fa, in una cava, ha perso la vita un altro operaio. Non credete che basti? O dato che
degli operai calabresi vivi o morti non se ne parla e non se ne scrive sui giornali, non abbiamo opinioni in proposito e non possiamo nemmeno indignarci? Il 25 marzo 2009 hanno seppellito quel poco che hanno potuto recuperare di Franco, operaio, sposato e con una bambina bisognosa di molta cura; l´altra è piccola.
Giulia, sua cugina, non ce l´ha fatta ad andare al funerale: troppo strazio.
Ps: perché non far pagare le tasse sui grossi patrimoni? I ricchi avranno la possibilità di vantarsi di dare anche loro qualcosa alla società. Franco,
purtroppo, aveva solo la vita, una moglie e due figlie piccole: una bisognosa di molta cura.

Mimmo Rocca

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