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Agriturismo, sì unanime alla nuova Legge

Basilicata

Tra gli obiettivi, la crescita dell’intero territorio rurale regionale, con azioni di sviluppo integrato tra agricoltura, turismo e cultura. Agevolazioni a favore dei giovani, delle donne e degli

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La seconda Commissione “Bilancio, Programmazione economica e attività produttive», presieduta da Piero Amato, ha approvato all’unanimità il progetto di legge unificato n.361/8 di iniziativa della Giunta regionale e n. 194/8 di iniziativa del consigliere regionale Egidio Chiarella «Nuova disciplina per l’esercizio dell’attività agrituristica, Didattica e Sociale nelle aziende agricole». Un ricco confronto si è registrato in particolare sull'articolo 6 riguardante i limiti all’esercizio dell’attività agrituristica; alla fine, i commissari hanno concordato di mantenere il principio che al comma 3 fissa in 60 posti pasto la media annuale, rimandando al regolamento d’attuazione il compito di stabilirne le modalità. Diversi gli obiettivi definiti dal primo dei trentuno articoli che compongono il provvedimento. Tra questi, «l'incentivazione della permanenza degli imprenditori agricoli nelle aree rurali favorendo la multifunzionalità della loro attività per l'incremento e la differenziazione del reddito agricolo e per il miglioramento delle condizioni economiche e sociali nelle aree rurali; favorire lo sviluppo e la valorizzazione del territorio agricolo, in particolare quello montano e collinare, del suo patrimonio edilizio rurale e un equilibrato rapporto tra città e campagna; la valorizzazione della cultura eno-gastronomica calabrese attraverso l’utilizzo delle produzioni aziendali, locali, tradizionali, tipiche e certificate e la conoscenza delle tradizioni e delle iniziative culturali del mondo agricolo».
«Sono molto soddisfatto – ha affermato il presidente Amato – del lavoro della Commissione che, con spirito costruttivo, ha approfondito l’esame del testo, arrivando così all’approvazione di un provvedimento molto atteso ed importante che vuole contribuire al riequilibrio socio-economico e alla crescita dell’intero territorio rurale regionale, prevedendo azioni di sviluppo integrato tra agricoltura, turismo e cultura. In questo contesto, assumono importanza anche le agevolazioni a favore dei giovani, delle donne e degli imprenditori agricoli professionali e di quanti adottino tecniche agricole a basso impatto ambientale».

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