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Reggio, la Regione è pronta a scendere dal volo

Basilicata

La Giunta Loiero valuta di dismettere le quote nelle società di gestione dell'aeroporto reggino e di quello crotonese. Passivi troppo pesanti da sostenere e scarsa operatività charteristica

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di FRANCESCO PAOLILLO
Per il momento si è soltanto deciso di “approfondire” la situazione, ma la Regione potrebbe essere pronta a lasciare le aziende “Aeroporto Sant’Anna” di Crotone, la “Sial servizi spa” di Lamezia Terme e la “Sogas spa”, società di gestione dell’aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria. Di sicuro la dismissione riguarderà il “Consorzio universitario” di Crotone, la “Cerere Srl” di Reggio, “Lamezia sviluppo Scrl” di Lamezia e “Ica sud srl”. Parte, dunque, il riordino delle società con partecipazione regionale. Lo ha deciso la giunta
Loiero all’indomani della relazione ricognitiva dello stato di salute delle miste
ed elaborata dalla struttura del “Coordinamento delle direzioni generali e controlli interni” del Dipartimento segretariato generale.
Dicevamo della situazione critica delle due società aeroportuali (Crotone e Reggio) e della “Sial servizi”, impresa che opera in modo esclusivo con l’amministrazione regionale ed ha per oggetto la realizzazione e la gestione
dell’anagrafe degli animali. Aeroporto Sant’Anna. La Regione detiene 197.580 azioni per un valore nominale di partecipazione di 197 mila e 580 euro ed il
13,1129% del capitale sociale. Costanti le perdite sui risultati d’esercizio, passate da -1.3303994 del 2005 a -985.621 del 2006 fino a -1.198.520 del 2007. Così, sia il Dipartimento Trasporti sia quello del Turismo hanno «espresso dubbi sul mantenimento della partecipazione regionale» evidenziando, da un lato,
«la difficoltà nel considerare l’oggetto sociale di una società di gestione
aeroportuale strettamente correlabile con un fine istituzionale dell’ente Regione» e, dall’altro, su un piano più squisitamente gestionale, «la considerazione che la scarsa operatività, anche charteristica, dell’aeroporto nonché la ridotta potenzialità dei bacini di domanda, risultano incompatibili
con una vocazione turistica dello scalo». Dunque, per l’ufficio del Dipartimento segretariato regionale «sarebbe opportuno prendere in considerazione l’ipotesi di dismettere la partecipazione».
Un eventuale mantenimento, potrebbe essere correlato «alla definizione di un programma di rilancio che consenta di rivitalizzare la struttura aeroportuale».
Sogas spa. Stessa sorte sembrerebbe toccare alla società di gestione dell’aeroporto di Reggio. La Regione detiene il 6,74% del capitale sociale di Sogas per un valore nominale di partecipazione, al 31 dicembre 2008, di circa
209 mila euro. Dal 2005 al 2007 i bilanci dell’azienda riportano sempre un pericoloso segno meno: -2.257.028 nel 2005, -6.018.982 nel 2006 e -4.045.919 nel 2007. Ed allora, vista la scarsa operatività charteristica dello scalo reggino, considerate le rilevanti perdite che hanno determinato ricapitalizzazioni e una riduzione della percentuale di partecipazione nel capitale sociale, tenuto conto che l’andazzo non sembra cambiare nemmeno per l’esercizio 2008(le perdite maturate fino al 30 settembre ammontano a 2 milioni ed 800 mila euro), il consiglio è di «dismettere la partecipazione».
Anche in questo caso, solo un «serio piano di rilancio» potrebbe cambiare le carte in tavola. Prima di scendere dal volo, però, la giunta si è presa un momento
per riflettere ed approfondire. Si cerca, adesso, almeno un paracadute.

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