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L’Mpa apre al Governatore Loiero

Basilicata

Intervista al deputato Elio Belcastro: «Per il bene della mia terra potrei allearmi anche con Bin Laden». Sulle regionali: «Il sindaco di Reggio stia al suo posto. Fuda? Sarebbe il benvenuto»

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2|8]di FRANCESCO PAOLILLO
Se pensa ad Agazio Loiero gli vengono in mente le parole del suo leader, Raffaele Lombardo, che, di fronte alle accuse per il patto Mpa-Lega nord, rispondeva serenamente: «Per il bene della mia terra sarei pronto ad allearmi anche con Osama Bin Laden».
Elio Belcastro, deputato calabrese del “Movimento per le autonomie” apre ufficialmente le porte al Governatore. Onorevole Belcastro, dalla critica è passato all’apprezzamento.
Cos’è cambiato?
«Vede, in passato non ho avuto remore per attaccare Loiero. Devo dire, però, che in questa fase mi sta sorprendendo, sta venendo fuori alla grande».
Dice?
«Certo. L’ultima iniziativa sul rilancio delle Officine Grandi Riparazioni di Saline Joniche attraverso l’uso del fotovoltaico è un solido intervento che porterà diversi posti di lavoro nella nostra provincia. Da sempre l’Mpa ha espresso precise idee sulle potenzialità del territorio e sulla necessità di incrementare l’occupazione. Loiero, adesso, c’ha preso».
Immagino, quindi, le siano piaciute le dichiarazioni del Governatore sullo scarso contributo che il Pd sta dando alla causa del Mezzogiorno.
«Ovvio e dimostrano come Loiero stia maturando un’idea nuova della politica. Ha cambiato rotta. E’ uno di quelli che vengono da lontano, ma sta dimostrando di amare la sua terra».
Per un Governatore che “esce” ce n’è uno che potrebbe entrare. Mi riferisco al sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti. Lei che idea ha?
«Scopelliti è un grande sindaco, sta lavorando bene e gli auguro di continuare a farlo».
Insomma, secondo lei sta bene lì dov’è. Non dovrebbe muoversi.
«Credo che la città di Reggio abbia ancora bisogno del suo contributo. Per adesso, continui a fare il sindaco. E poi, in Calabria, ci sono un sacco di uomini all’altezza di correre per la guida della regione, siamo pieni di amministratori eccezionali».
C’è anche Pietro Fuda. Qualcuno dice sia pronto ad aderire all’Mpa. Conferma?
«La verità? Non c’è mai stato nessun contatto, ma...»
Ma?
«Con l’ex senatore Pietro Fuda abbiamo un ottimo rapporto personale, ma non si è mai parlato di una sua adesione al Movimento per le autonomie. tuttavia, non mi sorprenderei se, un giorno, dovesse aderire. Anzi, verrebbe accolto a braccia aperte perché incarna appieno lo spirito dell’Mpa. Ha una grande esperienza politica e, soprattutto, è uno di quei calabresi che ama profondamente la propria terra».
A Reggio, ieri mattina, ha presentato il presidente del consiglio provinciale, Giuseppe Giordano, come un nuovo importante acquisto del movimento. In sala, poi, c’era anche l’ex sindaco di Villa San Giovanni, Rocco Cassone. Si nota un grande fermento.
«Come dire il contrario. Intorno all’Mpa si sta costruendo un progetto serio. Dalla nostra parte si stanno schierando molti cittadini, si sta creando anche una grossa partecipazione con la società civile e sono stati intrapresi numerosi contatti con importanti rappresentati istituzionali in tutte e le provincie calabresi. Il contributo non arriva soltanto da Reggio, ma da ampi spazi della regione».
Per esempio?
«Guardi, è inatto un ribollire su tutto il territorio. A breve annunceremo delle novità sostanziose in una manifestazione che coinvolgerà l’intera Calabria».
Almeno una piccola anticipazione la può dare.
«Presenteremo cinque o sei personalità che saranno parte integrante del nostro progetto. Ci accompagneranno nel cammino intrapreso per un Sud che sia più indipendente. Non è possibile che i nostri interlocutori stazionino a Milano. Ripeto: abbiamo bisogno di gente che ami la propria terra, che abbia voglia di mettersi in gioco di fronte alla sfida del federalismo. Non possiamo più essere gli ultimi, non si possono più perdere milioni e milioni di euro di finanziamenti europei. Noi siamo per il Mezzogiorno, i cittadini lo sanno ed ecco perché l’Mpa sta crescendo».

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