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Solidarietà - Cena pro Hospice di Reggio Calabria

Basilicata

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Carissimi,
vi informo che martedì 7 aprile alle ore 20:30 presso la Pizzeria “L’Ancora” di Reggio Calabria (piazza Monsolini – Lido Comunale) si terrà una cena solidale a favore dell’Hospice di Reggio Calabria.
La cena di beneficenza comprenderà la consumazione di alcuni rustici, pizza e bibite ad un prezzo complessivo assai contenuto (15 euro), che consentirà di destinare una cospicua somma alla struttura di Reggio Modena.
L’Hospice di Reggio Calabria sta svolgendo una silenziosa, ma preziosissima opera di aiuto e sollievo a persone prive ormai di ogni speranza di guarigione e che, ospitate nella struttura di Via delle Stelle, hanno la certezza di veder garantita la loro dignità nella fase terminale della loro esistenza.
Il tutto grazie alla professionalità ed attenzione di tanti medici (capeggiati dal dott. Vincenzo Trapani Lombardo e dalla dott. ssa Paola Serranò) ed infermieri che operano quotidianamente tra enormi sacrifici (sopportati unicamente per il senso di missione con cui svolgono la propria attività), disattenzioni (realizzate proprio da quanti dovrebbero garantire in modo adeguato e tempestivo le cure ad ogni cittadino) e trascuratezze (di una gran parte della società civile, spesso troppo concentrata sui propri interessi e su preoccupazioni assolutamente individualistiche).
Il progetto “Percorrendo insieme la Via delle Stelle” è aperto a tutti gli interessati ed i biglietti di partecipazione alla cena potranno essere acquistati (al prezzo di 15 euro) rivolgendosi ad uno degli organizzatori (Angelo Ferraro: ferrangelo@hotmail.com; Vittorio Siclari: 393/8931107; Antonino Castorina: 320/8864888; Valentina Falanga: 349/7106511).
Sarei felice di poter contare anche sulla vostra sensibilità e attenzione, già dimostrate sino ad oggi in varie occasioni.
Ricordare che c’è anche un’altra umanità, la quale non avrà la fortuna di trascorrere a casa, tra i propri affetti e negli ambienti più cari, le feste pasquali, ma sarà costretta a viverle in un letto di ospedale e nel buio della propria irreversibile condizione di sofferenza fisica e morale, è un dovere (o, meglio ancora, un diritto) irrinunciabile per qualsiasi cristiano, ma prima ancora per qualunque uomo.
Contando sulla vostra collaborazione nella diffusione della notizia, vi porgo i miei più cordiali saluti.

Angelo Ferraro

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