Salta al contenuto principale

Terremoto in Abruzzo, è partita la colonna mobile
della Regione Calabria

Basilicata

Anche la Regione Calabria si mobilita per dare aiuto concreto e sostegno alla popolazione abruzzese colpita dal tremendo sisma

Tempo di lettura: 
1 minuto 19 secondi

E' partita all’alba per l’Aquila la colonna mobile della Regione Calabria, costituita complessivamente da 22 mezzi che trasportano attrezzature per il soccorso e l’intervento in emergenza, come torri faro, tende, brande, gruppi elettrogeni, ambulanze.
In Abruzzo anche 65 volontari e 16 dipendenti regionali. Altri 10 mezzi erano già arrivati nella città abruzzese o erano già in viaggio per la medesima destinazione.
La mobilitazione della Protezione civile regionale era stata disposta già nella mattinata di ieri, a poche ore dalla drammatica scossa tellurica, dal presidente della Regione, Agazio Loiero, il quale nel pomeriggio era rientrato da Milano per mettere a punto la macchina dei soccorsi calabrese. L’ingegnere Pasquale Gidaro, dirigente della Protezione civile della Regione, alla Sala operativa di Germaneto di Catanzaro, solo alle 23 di ieri sera ha fatto pervenire al Dipartimento della Protezione civile nazionale, che coordina le operazioni sul territorio attraverso la Direzione di Comando e Controllo di L'Aquila, la richiesta di far partire la colonna mobile calabrese, che dopo poche ore si è messa in movimento e nel pomeriggio sarà già operativa nella zona d’intervento afferente al COM1-L'Aquila.
Già operativa nella distribuzione di pasti caldi, la cucina da campo dell’organizzazione di volontariato "Malgrado Tutto" di Lamezia Terme, essendo stata inviata già dalla mattina di ieri. Quella della «Confraternita della Misericordia» di Isola di Capo Rizzuto lo sarà entro questa sera.
La Regione Calabria, infine, ha reso disponibili al Dipartimento della Protezione civile nazionale una squadra di volontari rocciatori e due squadre di unità cinofile da inviare sul posto mediante l’ausilio dell’elicottero regionale dislocato presso l’elisuperficie di Germaneto.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?