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Arrestata donna rumena a Lamezia per truffa

Basilicata

Avrebbe compiuto una truffa nel suo paese, ai danni di alcune connazionali, alle quali aveva promesso un posto di lavoro e un visto d'ingresso in Inghilterra

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La Polizia Giudiziaria di Lamezia Terme ha stretto le manette ai polsi di una cittadina rumena, Cristina Liliana Vingarzan, di 33 anni, ricercata in campo internazionale dal mese di aprile del 2007, perchè colpita da un mandato di cattura europeo emesso, in esecuzione di una sentenza di condanna del Tribunale di Bucarest.
La donna deve rispondere del reato di truffa, commessa nel paese di origine ai danni di alcune connazionali alle quali, nel 2001, aveva promesso, dietro un compenso in denaro, un visto d’ingresso nel Regno Unito ed un posto di lavoro in quel paese.
Al termine del processo svolto in Romania era stata condannata alla pena di quattro anni di reclusione ma si era resa irreperibile spostandosi in Italia.
Qui è stata catturata al termine di alcune ricerche svolte dagli investigatori lametini coordinati dal responsabile della squadra di polizia giudiziaria Saverio Mercurio.
La cattura della donna, è avvenuta all’interno di un'azienda agricola del comune di Pianopoli dove la trentatrenne rumena lavorava come bracciante agricola. L’arresto è stato comunicato al Ministero della Giustizia italiano e alla Corte di Appello di Catanzaro, Autorità Giudiziaria competente per la convalida dell’arresto. Dopo le formalità di rito, la donna arrestata è stata associata alla Casa Circondariale di Castrovillari in attesa dell’attivazione delle procedure di estradizione richieste dalle autorità rumene.

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