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Reggina, Foti: «Non siamo condannati alla B»

Basilicata

Lo sfogo del presidente amaranto a due giorni dalla sconfitta casalinga con l'Udinese e con lo spettro della retrocessione che avanza. «Ce la vogliamo giocare - dice - i conti facciamoli il 29 maggio

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«Non mi sento e non ci sentiamo già condannati». Il presidente della Reggina Lillo Foti, non ci sta a sentirsi già in serie B e nonostante l'ultimo posto e le due sconfitte casalinghe consecutive, ribadisce: «ce la vogliamo giocare, i conti facciamoli il 29 maggio». Oggi Foti, in vista della trasferta di domenica a Bergamo contro l’Atalanta, si è presentato ai giornalisti insieme ad alcuni calciatori fra i più rappresentativi. «Siamo uomini – ha aggiunto Foti riferendosi a squadra e società – e non cerchiamo alibi. Sappiamo quelle che sono alcune nostre lacune ma non dimenticate che qualche anno fa la Reggina spacciata riuscì a fare 12 punti nelle ultime 4 gare e mantenere la categoria».
Il presidente amaranto, quindi, finchè la matematica non condannerà la sua squadra, ritiene «giusto e corretto profondere il massimo dell’impegno. Le percentuali non sono altissime, sarà nostro compito farle crescere. Vogliamo dare risposte concrete sul campo e dare prova e testimonianza di una realtà che esiste e che ha voglia ancora di dare qualcosa. La faccia la stiamo mettendo e continuiamo a metterla e vorremmo che la gente continuasse a sognare con noi. Dobbiamo cercare di far crescere le nostre percentuali di salvezza e non dipendere da una situazione già scontata».
A nome della squadra è poi intervenuto Ciccio Cozza. “Mancano sette gare – ha detto il capitano – e ce la giocheremo fino alla fine. Non ci sono state squadre che ci hanno messo sotto, a parte il Genoa. Purtroppo i risultati sono questi, ma la squadra ha dato il massimo. Le possibilità residue non sono tante ma non vogliamo mollare».

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