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Cosenza, un pari che rinvia la festa promozione

Basilicata

Pareggio a reti bianche per i rossoblù in trasferta a Monopoli. Uno 0 a 0 che sta bene ai "Lupi" di mister Toscano, in vista della possibile apoteosi di domenica prossima in casa al "San Vito" dove è

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Due squadre che scelgono di non farsi male e concludono il match sul punteggio di 0-0. Gara senza emozioni, quella tra Monopoli e Cosenza, dettata dal ritmo lento e animata solo ogni tanto da qualche episodio degno di nota, utile per tenere svegli gli spettatori più annoiati. La squadra di mister Toscano ha probabilmente preferito non osare più di tanto, non fosse altro per rimandare la possibile festa promozione alla gara interna di domenica prossima contro il Cassino.
Uno 0-0 che rievoca, nella mente dei tifosi più datati, lo storico 5 giugno del 1988, allorquando proprio sul manto erboso del “Vito Simone Veneziani” di Monopoli, il Cosenza del mister partenopeo Gianni Di Marzio riconquistò la promozione in serie B, dopo ben 23 anni. Di quella gara, conclusa con un pareggio a reti inviolate, che tanto si rispecchia nella partita andata in scena stavolta, è inevitabile ricordare l’«invasione» celebrativa dei tifosi cosentini, che in oltre 8000 unità occuparono totalmente l’impianto monopolitano.
Il Cosenza è sceso in campo con un 4-2-3-1, con Battisti e De Rose ad agire davanti alla difesa e Occhiuzzi, Profeta e Catania a supporto dell’unica punta Mortelliti. Assente lo squalificato Polani, mentre capitan Parisi va in panchina.
Il match nasce e muore su ritmi di gioco molto lenti, con il pallone che spesso e volentieri viene scaraventato per area dalle due rinunciatarie formazioni. Per vedere il primo tiro verso la porta, bisogna attendere la mezz’ora del primo tempo, quando Profeta raccoglie un passaggio di Occhiuzzi e dal limite dell’area spara alto alla destra di Saraò.
Quello conquistato a Monopoli è un punto che fa comodo al Cosenza, che vanta al momento un vantaggio di dieci punti sul Gela e tredici sul Catanzaro. Mercoledì si attende il recupero della gara tra Gela e Val di Sangro. In caso di mancata vittoria dei siciliani, la gara di domenica contro il Cassino potrebbe sancire la matematica promozione del Cosenza in Prima Divisione.
In città l’attesa è tanta, la prevendita per i biglietti è già stata avviata e già sono tantissimi i tagliandi staccati. Nessun cosentino vorrà mancare a questo importante appuntamento con la storia. Il Cosenza non disputa un campionato di C1 (ora Prima Divisione) dalla stagione 1997-1998, che portò dritti i rossoblù in serie B.

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