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Operazione "Artemisia", duro colpo ai clan della 'ndrangheta reggina

Basilicata

Un ruolo notevole del clan era svolto dalle donne, molte delle quali finite in manette nell'ambito dell'operazione dei Carabinieri

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Un duro colpo è stato inflitto alle cosche della 'ndrangheta calabrese questa mattina con l'operazione Artemisia che ha portato all'esecuzione di 35 ordinanze di custodia cautelare, emesse nei confronti di altrettante persone, tra le quali anche sei donne, figure di primo piano nella gestione degli affari del clan, alcune delle quali coinvolte direttamente in un delitto.
L'operazione sarebbe scaturita da una lunga e complessa attività investigativa sulle cosche della 'ndrangheta attive nel comprensorio di Seminara, nel Reggino, che i carabinieri della compagnia di Palmi avevano avviato sin dal dicembre 2006, all’indomani dell’omicidio di Domenico Gaglioti.
Coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia reggina ed incentrate sulla potente cosca dei Gioffrè (intesi «'ndoli»), le indagini avevano già portato, nel novembre 2007, all’arresto di 13 persone indagate anche per il reato di associazione mafiosa finalizzata al condizionamento delle elezioni tenutesi nel maggio 2007 per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Seminara, poi sciolta e commissariata per via delle accertate infiltrazioni della criminalità organizzata.
Nel successivo sviluppo delle indagini, i carabinieri hanno fatto luce sugli assetti organizzativi, sugli ambiti di operatività e sulle dinamiche interne alla suddetta 'ndrina, nonchè sulla conflittualità che ha visto gli stessi «'ndoli» contrapporsi al gruppo Caia- Laganà- Giuffrè (intesi «'ingrisi»), quest’ultimo poi ulteriormente scissosi nella consorteria Caia-Gioffrè entrata in ostilità con quella dei Laganà.

1|8]Nella foto: un momento della conferenza stampa relativa all'operazione Artemisia

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