Salta al contenuto principale

Operazione nel reggino, emesse 35 ordinanze
di custodia cautelare

Basilicata

Le 35 persone sarebbero responsabili di associazione mafiosa, omicidio, tentati omicidi, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi ed altro

Tempo di lettura: 
1 minuto 4 secondi

Operazione questa mattina dei carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria e del Gruppo operativo Calabria, estesa alle province di Asti, Brescia, Varese e Vercelli, per l’esecuzione di 35 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone, tra cui sei donne, accusate di associazione mafiosa, omicidio, tentati omicidi, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi ed altro.
L’operazione, denominata «Artemisia», sarebbe scaturita da una complessa attività investigativa condotta dalla compagnia di Palmi per la «bonifica» del comprensorio del comune di Seminara, dalla contaminazione di cosche della 'ndrangheta in lotta tra di loro, per l’imposizione del predominio nel controllo del territorio e delle istituzioni locali.
Nel novembre 2007 le indagini avevano portato all’arresto di tredici persone (sette delle quali, tuttora detenute, figurano anche tra i destinatari degli odierni provvedimenti restrittivi) che avrebbero condizionato le elezioni del maggio 2007 per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Seminara, poi sciolta e commissariata per le accertate infiltrazioni della criminalità organizzata.
La guerra tra cosche aveva portato anche ad una serie di fatti di sangue che avevano riacceso una faida che, già negli anni '70, si era consumata in quell'area, sui quali le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, hanno fatto luce portando alla emissione delle misure cautelari in via di esecuzione.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?