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Calabrese ucciso a Ostia, l'autore ha confessato

Basilicata

La follia omicida sarebbe stata scatenata da un commento della vittima nei confronti dell'ex fidanzata dell'assassino

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Ha confessato il responsabile dell’omicidio di Domenico Zaffino, il 59enne reggino trovato morto a Fiumicino, nei pressi del Tevere, il 15 aprile scorso è stato trovato e arrestato. La polizia romana che ha svolto le indagini ha rintracciato il responsabile del delitto. L’autore B.C., 56 anni, originario di Trapani e senza fissa dimora, avrebbe conosciuto la vittima la sera di Pasquetta in un bar di Ostia dove avrebbero consumato parecchi alcolici.
Quindi Zaffino avrebbe invitato B.C. a passare la notte da lui, nel suo vicino appartamento. Un commento da parte della vittima sulla ex fidanzata del presunto assassino , sarebbe stata la causa scatenante della follia omicida. L’uomo si è impossessato di un coltello da cucina e ha colpito Zaffino in pieno petto, uccidendolo sul colpo. Poi ha avvolto il cadavere nelle coperte del letto, ha chiuso il tutto in un sacco ed ha trascinato il cadavere per le scale fino alla station wagon della vittima con la quale ha trasportato il cadavere fino a Fiuminicino, sul greto del fiume. Il corpo è stato trovato da una ditta che svolgeva dei lavori la mattina del 15 aprile.
L'assassino è tornato a casa, ha messo lenzuola pulite nel letto e si è messo a dormire. Nei giorni successivi ha usato anche l’automobile della vittima. B.C. si è presentato spontaneamente alla polizia per dare la sua versione dei fatti ma ed infine ha confessato il delitto.

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