Salta al contenuto principale

Cosenza, denuncia per calunnia blocca scarcerazione Tursi Prato

Basilicata

Continua la complessa vicenda processuale che vede coinvolto l’ex consigliere regionale, ai domiciliari, dopo una lunga carcerazione per una condanna per scambio di voti

Tempo di lettura: 
0 minuti 45 secondi

Continua la complessa vicenda processuale che vede coinvolto l’ex consigliere regionale Pino Tursi Prato, attualmente ai domiciliari, dopo una lunga carcerazione per una condanna definitiva a sei anni per scambio di voti. La data di scarcerazione definitiva, infatti, doveva essere il 16 aprile ma a ribaltarne i piani, è la mancata concessione da parte del Magistrato di Sorveglianza di Cosenza degli ultimi 45 giorni di liberazione anticipata, beneficio accordato ogni 6 mesi di detenzione per «buona condotta» del detenuto. Il Magistrato di Sorveglianza e il pubblico ministero assegnato hanno ritenuto quale motivo ostativo una denuncia da parte di un indagato nell’inchiesta Why not per «calunnia e diffamazione in concorso». I legali dell’ex consigliere regionale procederanno non solo all’impugnazione del provvedimento, ma avanzeranno un esposto alle autorità competenti per rendere noto un caso anomalo, nel quale viene utilizzata una mera denuncia, ancora in itinere e al momento neanche notificata a Tursi Prato.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?