Salta al contenuto principale

Primarie a Crotone, Pd a metà

Basilicata

Il comitato organizzativo annuncia: «Si tratta di consultazioni per Schifino aspirante candidato presidente». Il voto con la scheda strappata per il ritiro di Iritale. Il Pdm non si presenta

Tempo di lettura: 
2 minuti 5 secondi

Marcia indietro per il Pd di Crotone per le Primarie. E' stata una giornata intensa quella di ieri, a partire dalle otto, orario di apertura del seggio al Palamilone. Si vota con una scheda strappata: arrivato il votante, lo scrutatore da’ uno strappo e butta via il nome di Iritale, il presidente uscente si è ritirato e il partito non può ignorarlo. Questo significa che l'ex dirigente del Pci, Ubaldo Schifino, non ha avuto avversari e dunque parte la decisione che queste sono solo consultazioni ma non primarie.
Il comitato organizzativo del partito, poco dopo le 17 afferma che tutto ciò è stato frutto della decisione dell’assemblea provinciale, convocata martedì sera.
Una situazione particolare; se gli iscritti vogliono Ubaldo Schifino non è detto che sia lui il candidato. E così si riaprono i giochi.
Il segretario provinciale Francesco Sulla martedì pomeriggio in pubblico ha ribadito che non ci sarebbe stato alcun terzo candidato. Ma poi lo scenario cambia nuovamente. Sergio Iritale riufficializza il suo ritiro e così, dei 18mila iscritti al Palamilone ieri ne sono arrivati meno della metà, contando pure i seggi delle province (a Crotone 3mila). Girano anche voci di imbrogli. Intanto il Pdm di Loiero o almeno i componenti dell’assemblea provinciale di Crotone hanno diramato una nota, ieri sera, nella quale dichiarano che loro a
queste “primarie - consultazioni” non hanno votato. A firmare il documento è Pino Megna e Mario Cimino: «Pensare di conseguire un risultato favorevole non coinvolgendo il 42 per cento del Pd e procedere a maggioranza è solo presunzione che inevitabilmente mette a rischio il risultato finale», scrive il Pdm.
Alle primarie, è scritto ancora nella nota, si è arrivati «nella massima incertezza, ricorrendo a metodi organizzativi e di confronto alquanto discutibili» e qui il riferimento è per il segretario provinciale, Francesco Sulla.
Da qui la decisione del movimento di Loiero: «Ritenendo che la consultazione con un solo candidato non avrebbe avuto significato politico, contribuendo solamente ad inasprire ulteriormente il confronto in atto e radicalizzare la contrapposizione tra i due gruppi, è stato deciso quindi di non partecipare».
Ancheil movimento di Sinistra e Libertà qualche ora prima era intervenuto attraverso una nota ed il comitato cittadino ribadisce di aver chiesto le primarie di coalizione, di aver atteso le primarie del Pd e che adesso ha intenzione di confrontarsi sul programma con il partito democratico.
Insomma nessun no a Schifino, se sarà lui il candidato, ma anche un tentativo di confronto sulle tematiche, non sui nomi. Messo da parte Iritale, ora bisogna capire se il candidato resta o no Schifino.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?