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Raciti: insediati i periti, due sono di Catanzaro

Basilicata

Si tratta di Ricci, docente di medicina legale nell’università di Catanzaro, e Fragomeni, docente di bioingegneria industriale. Gli altri due provengono da Milano e Roma

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Si sono insediati oggi i tre periti che dovranno accertare le cause della morte di Filippo Raciti. L’ispettore di polizia perse la vita il 2 febbraio 2007 durante le violenze dei tifosi a Catania dopo il derby con il Palermo. Sono i professori Pier Antonio Ricci, docente di medicina legale nell’università di Catanzaro, Gaetano Pietro Bulfamante, docente di anatomia patologica a Milano, e Gionata Fragomeni, docente di bioingegneria industriale a Catanzaro. I tre consulenti hanno giurato questa mattina prima davanti al Tribunale dei minorenni, davanti al quale è imputato di omicidio Antonino Speziale, all’epoca diciassettenne, e poi in Corte di Assise, dove viene giudicato il ventunenne Daniele Micale. Il quarto perito deisgnato dai giudici, il professore Giancarlo Umani Ronchi, ordinario di medicina legale della «Sapienza» di Roma, invece giurerà il 28 aprile.
L'incarico dei periti è di accertare 'causa mortis', i mezzi che hanno procurato il decesso e le circostanze in cui è avvenuto. Un’altra parte della consulenza riguarda invece le perizie di parte, sulle quali i consulenti oggi insediati dovranno esprimere le loro osservazioni. Il termine assegnato ai periti per consegnare la relazione è di 90 giorni. I periti esamineranno gli organi del poliziotto, che vennero prelevati durante l’autopsia e che sono conservati nell’Istituto di Anatomia Patologica dell’università di Catania.

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