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La giunta dà l'ok al ddl sulla riforma dei consorzi

Basilicata

Ecco come saranno organizzati

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di MARIATERESA LABANCA
POTENZA - La giunta regionale dà il via libera al disegno di legge di riforma dei consorzi per lo sviluppo industriale di Potenza e Matera. E con una delibera “d'intenti” approvata ieri sera si impegna a trovare liquidità per rimettere in sesto l'Asi del capoluogo, per un totale che dovrebbe ammontare intorno ai 10 milioni di euro, attraverso l'acquisto di aree di interesse pubblico come la zona fiera. Un documento programmatico, quest'ultimo - «su cui continueremo a lavorare in parallelo nei prossimi giorni», assicura il presidente, Vito De Filippo - di appoggio al disegno di legge approvato ieri dalla giunta regionale. I punti principali del ddl “Misure urgenti finalizzate al riassetto e al risanamento dei Consorzi per lo sviluppo industriale” riguardano il trasferimento di alcune funzioni, fino a questo momento svolte dai consorzi industriali nelle zone di competenza, ad Acquedotto lucano e Società energetica lucana o Sviluppo Italia.
Si conferma la loro natura giuridica come enti pubblici economici, con autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile, finanziaria, e imprenditoriale.
L'attività prevalente dei Consorzi industriali resta quella gestionale: si occuperanno di manutenzione delle opere infrastrutturali e degli impianti, determinazione e riscossione dei corrispettivi dovuti dai soggetti insediati nelle aree industriali, redazione dei pertinenti piani urbanistici. Ancora, assegnazione e vendita a soggetti che esercitino attività industriali, commerciali, artigianali o di servizi dei lotti ricadenti nelle aree industriali e locazione di fabbricati e rustici di proprietà dei Consorzi.
Altro punto della riforma, che sarà composta da due fasi nettamente distinte, la sostituzione della procedente forma societaria con una formula che prevede un amministratore unico per ogni consorzio. Quest'ultimo dovrà essere nominato con decreto dal presidente della Regione. L'amministratore dura in carica 5 anni, il mandato è rinnovabile. Esercita tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. All'amministratore spetta un compenso annuo pari al 70 per cento di quello previsto per i dirigenti generali della Regione Basilicata. Per valorizzare il ruolo delle autonomie locali, presso ogni Consorzio sarà istituito anche un comitato con funzioni consultive composto da rappresentanti di enti pubblici. La loro attività sarà regolata da statuti e regolamenti.
Il ddl - è quanto è emerso dai lavori della giunta - avrà l'obiettivo «di costruire un nuovo sistema di relazioni fra territorio e imprese, rendere più efficienti le risposte ai bisogni sempre più complessi del sistema produttivo e valorizzare il protagonismo degli enti locali».

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